“C’è ancora posto a piazzale Loreto. Antifà”, con il simbolo degli anarchici
Si fa tesa la campagna elettore a Colleferro, provincia sud di Roma con un episodio di vandalismo a sfondo politico. Nel corso della notte, ignoti hanno preso di mira e imbrattato la sede del comitato elettorale di Stefano Arcari, candidato sindaco sostenuto dalla lista civica “Colleferro Protagonista” e da Fratelli d’Italia.
Le minacce e i simboli
Sulla serranda del quartier generale di Arcari è apparsa una scritta dal tono inequivocabilmente minatorio, contenente un esplicito richiamo a “Piazzale Loreto” a Milano, dove nell’aprile del 1945 fu esposto il corpo senza vita di Benito Mussolini. Ad accompagnare l’intimidazione, vergata col favore del buio, sono comparsi la sigla “Antifà” e il noto simbolo del movimento anarchico. Un’azione che rischia di alzare pericolosamente la tensione in vista della tornata elettorale cittadina.
La reazione di Arcari: “Non ci intimoriscono”
Il candidato sindaco bersaglio del raid ha replicato immediatamente, ribadendo la ferma volontà di proseguire la corsa elettorale senza farsi condizionare dalle intimidazioni: “Stanotte (tra mercoledì e giovedì ndr) qualcuno ha pensato bene di imbrattare la sede del nostro comitato elettorale – ha dichiarato Stefano Arcari –. Minacce che non ci intimoriscono, una violenza verbale, per ora, ingiustificata. Andremo avanti per il futuro della nostra città, consapevoli della forza delle nostre idee”.
La solidarietà dell’avversario Calamita
A stretto giro è arrivata anche la reazione del competitor politico, Giulio Calamita, che ha espresso netta condanna per il gesto e piena solidarietà ad Arcari, estendendola anche al proprietario dell’immobile colpito. “L’antifascismo è un valore fondante della nostra Costituzione e si difende alla luce del sole, con la memoria, con la cultura democratica e con il rispetto della stessa, come abbiamo sempre fatto – ha sottolineato Calamita –. Una scritta fatta di notte su una serranda, con un riferimento alla violenza, rischia di intorbidire le acque e lanciare un messaggio sbagliato”.
Indaga la polizia
Calamita ha inoltre colto l’occasione per lanciare un appello ad abbassare i toni dello scontro politico in città, denunciando un clima. Come scrive FrosinoneToday, sul caso indaga la polizia che ha effettuato dei rilievi sul posto e ha acquisito le videocamere di sorveglianza presenti nell’area.

