La Procura di Roma ha chiesto la condanna all’ergastolo per Mark Antony Samson, il giovane filippino che nel marzo dello scorso anno uccise a coltellate la ex Ilaria Sula e gettò il cadavere – chiuso in un sacco – da un dirupo. L’imputato, reo confesso, è accusato di omicidio aggravato anche dalla premeditazione e occultamento di cadavere. Nel corso della requisitoria i pm hanno affermato che l’omicidio “è stato programmato da Samson ed eseguito con freddezza”.
Quadro indiziario grave
Il dibattimento è in corso nell’aula bunker del carcere di Rebibbia. Secondo l’accusa, l’ex fidanzato avrebbe colpito la giovane con tre fendenti al collo nell’appartamento di via Homs, nel quartiere Africano di Roma. Dopo il delitto, il corpo sarebbe stato nascosto in una valigia e abbandonato in un dirupo a Capranica Prenestina. Per i magistrati il quadro indiziario è “grave e consistente”. Samson risponde di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi e dall’occultamento del cadavere.
La ricostruzione
Nel corso della requisitoria l’accusa ha ricostruito i vari passaggi della tragedia. “Samson ha convocato Ilaria in un agguato, in casa di lui. Ilaria è stata stordita a pugni e poi accoltellata”, ha spiegato il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini aggiungendo che il ragazzo “non ha avuto alcuna pietà mentre la colpiva a pugni e poi l’ha accoltellata. Non ha avuto pietà di lei quando l’ha buttata via come un rifiuto. Non ha avuto pietà di Ilaria perché dopo averla uccisa l’ha denigrata e offesa. Non ha avuto pietà quando dopo l’omicidio è andato a mangiare una piadina”.
Per il pubblico ministero, Samson è un soggetto “abituato a mentire, manipolatore, ipocrita. Aveva intrappolato Sula in una relazione, aveva il controllo della sua vita”.
In aula erano presenti anche i genitori della vittima. “Abbiamo ascoltato quanto ha sofferto nostra figlia e siamo d’accordo con il procuratore aggiunto e il pm sulla richiesta del carcere a vita”, hanno detto Flamur e Gezime Sula. “Domani sarebbe stato il compleanno di Ilaria, il vero ergastolo lo abbiamo noi, perché lui ancora vive, respira, mangia e beve. Invece nostra figlia ha chiuso gli occhi per sempre” hanno aggiunto.
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