Nave scuola russa a largo di Pantelleria, negato approdo in porti italiani

nave scuola TS Shtandart

Dieci giorni fa era stato il collettivo internazionale di attivisti No Shtandart in Europe che si batte per il rispetto delle sanzioni Ue alla Russia a sollevare il «caso”: la nave scuola TS Shtandart, riconducibile ai russi nonostante batta bandiera delle Isole Cook, stava puntando verso Palermo dove sarebbe approdata per rimanere in porto fino al 16 maggio. Informazioni che il collettivo aveva attinto, e rilanciato, dal sito ufficiale del vascello.

Ma alle prime avvisaglie polemiche, con in testa il segretario di +Europa Riccardo Magi che ha chiesto al governo Meloni di impedire l’attracco alla nave che è «un simbolo del potere marittimo imperiale russo», il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha chiuso il «caso”: «Ci sono delle leggi, la guardia costiera rispetta le leggi. Non c’è niente da inventare».

E qualche ora dopo il Comando generale delle Capitanerie di porto ha chiarito: «Allo stato attuale, non risultano richieste di approdo da parte della predetta unità nei porti nazionali. Approdo che, qualora richiesto, conformemente al vigente regolamento Ue 833/2014 e successive modifiche ed integrazioni, risulterebbe vietato nei porti europei».

Il vascello TS Shtandart, che si trova al largo dell’isola di Pantelleria sarebbe nella disponibilità di Vladimir Martus, cittadino russo e amministratore della società Martus TV GmbH, e fino al giugno 2024, come si legge nel certificato di registrazione dell’imbarcazione, batteva bandiera russa. Da due anni è invece registrato a nome di Mariia Martus, figlia di Vladimir.

Inaugurata nel 1998, la TS Shtandart è una ricostruzione dell’omonima fregata che guidò la flotta dello zar Pietro il Grande nel Baltico nel XVIII secolo. Visti i presunti legami con Mosca, nel corso del 2025 diversi Stati membri dell’Unione europea, tra cui Spagna e Francia, hanno proibito al vascello di entrare nei propri porti.

Secondo il regolamento Ue (n.833/2014), infatti, è vietato l’accesso ai porti dell’Unione alle navi immatricolate sotto bandiera russa il 24 febbraio 2022, data d’inizio dell’invasione russa in Ucraina, anche se queste hanno successivamente cambiato bandiera. Delle TS Shtandart si erano perse le tracce dal 30 settembre dell’anno scorso, l’ultimo tracciamento la segnalava tra la Spagna e l’Africa; da allora nessun segnale sulle rotte percorse dal vascello.

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