Puglia, nuovi bus costati 26 milioni sono troppo lunghi: fermi nei depositi

bus sprechi Puglia

I novanta autobus nuovi a metano, lunghi quasi undici metri, sono costati ben 26 milioni di euro

Dovevano servire a rinnovare il trasporto pubblico urbano in decine di comuni pugliesi, ma rischiano di restare l’ennesimo simbolo della sprecopoli all’italiana. Il problema è emerso appena i mezzi sono arrivati su strada: sono troppo grandi per muoversi agevolmente nei centri storici e nelle strade piĂą strette dei piccoli comuni. Così gli autobus vengono utilizzati molto meno del previsto o restano fermi nei depositi.

I fondi pubblici

Il caso riguarda i 90 Otokar Kent C Cng acquistati dalla Regione Puglia nell’ambito del rinnovo delle flotte del trasporto pubblico locale. Sono mezzi alimentati a metano, lunghi 10,8 metri, come indicato anche dalle schede di settore sul modello Kent C Cng. La fornitura rientra in un piano piĂą ampio: 148 autobus a metano acquistati tramite accordo quadro Consip per complessivi 45,8 milioni di euro, con risorse del Piano nazionale investimenti complementare al Pnrr. La stessa Regione Puglia, nell’ottobre 2025, aveva annunciato il completamento della consegna: 58 autobus lunghi Iveco e 90 autobus medio-lunghi Otokar, destinati a 33 Comuni e concessi in usufrutto alle imprese del trasporto pubblico locale.

Il nodo, però, è l’utilizzo concreto nei piccoli centri. “Procedere nei piccoli centri cittadini con un mezzo di questa grandezza è a tratti impossibile”, ha spiegato al Corriere di Bari il manager di una ditta che cura il trasporto. Da qui la necessità di modificare percorsi, tagliare tratte o rinunciare a servire alcune zone centrali. Secondo la ricostruzione, autobus progettati per percorrere fino a 50mila chilometri all’anno in alcuni casi arriverebbero appena a 15-20mila.
Bus a metano, senza stazioni di rifornimento

C’è poi un secondo problema: il rifornimento. I bus sono alimentati a metano, ma in alcune località gli impianti sarebbero lontani anche decine di chilometri dai depositi. Questo significa altri viaggi a vuoto, costi aggiuntivi e personale impegnato solo per portare i mezzi a fare rifornimento. Il consigliere regionale della Lega Antonio Paolo Scalera ha chiesto un’audizione in Commissione Trasporti, parlando di “spreco di risorse” e chiedendo chiarimenti sul reale utilizzo dei mezzi, sull’efficacia della spesa e sui costi che rischiano di ricadere sui cittadini.

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