Sviluppare soluzioni abitative dignitose per le persone migranti che vivono e lavorano in Puglia, riducendo il rischio di segregazione e di esposizione al caporalato e allo sfruttamento lavorativo. È con questi obiettivi che nasce “Puglia Accoglienteâ€, l’Avviso pubblico della Regione Puglia che destina 39,6 milioni di euro del PR Puglia 21-27 alla riqualificazione di immobili comunali per promuovere l’integrazione socio-abitativa dei migranti regolari.
La misura, gestita dalla Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni e Antimafia Sociale della Regione Puglia, è stata presentata in conferenza stampa dall’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta, dal dirigente Vitandrea Marzano e dalla RUP dell’Avviso Luisa Boccardi insieme al Prefetto di Bari Francesco Russo, alla Prefetta di BAT Flavia Anania, alla Viceprefetta di Brindisi Paola Schettini, alla Viceprefetta di Foggia Carmela Palumbo, al Viceprefetto di Lecce Claudio Sergi e alla Viceprefetta di Taranto Eufemia Tarsia. Per ANCI Puglia, presente il delegato alle Politiche migratorie Felice Addario.
L’obiettivo della misura è incrementare l’offerta abitativa pubblica, favorendo l’accesso al diritto alla casa dei cittadini e lavoratori stranieri che vivono sul territorio regionale, ma anche superando le forme precarie dell’accoglienza stagionale.
L’Avviso finanzia interventi di rifunzionalizzazione di immobili di proprietà dei Comuni o concessi dai privati in comodato per almeno 10 anni, all’interno di aree urbane o nei centri storici dell’entroterra o in prossimità dei centri urbani.
Ogni Comune potrà candidare sino a tre proposte che potranno riguardare la riqualificazione di appartamenti diffusi nei borghi in spopolamento, la rifunzionalizzazione di ex mattatoi comunali, la valorizzazione di ville confiscate o edifici dismessi, con la facoltà di valorizzare anche il patrimonio immobiliare privato o ecclesiastico sottoutilizzato, purché concesso in comodato agli enti locali per almeno 10 anni dal termine dell’intervento.
Gli immobili oggetto di intervento dovranno essere organizzati in modo da garantire l’ospitalità di almeno 40 persone migranti secondo soluzioni architettoniche ispirate ai principi di sostenibilità sociale e abitativa (es. miniappartamenti, minialloggi, foresterie) e che rispondano ad esigenze di tipo relazionale, sociale, formative, garantendo il mix tra ambienti residenziali e spazi comuni per l’integrazione.
L’entità del contributo massimo concedibile a ciascuna proposta progettuale è di 1,5 milioni di euro a copertura delle spese ammissibili, ed è suscettibile di un incremento pari a 35 mila euro per ogni posto letto aggiuntivo oltre la soglia minima, fino al conseguimento di un contributo massimo di 3 milioni di euro.
Tratto da www.regione.puglia.it

