Gli Stati Uniti hanno posto una condizione secondo cui l’Ucraina dovrà ritirare le sue truppe dal Donbas per ricevere garanzie di sicurezza. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista concessa a Reuters. Con gli Stati Uniti concentrati sul conflitto con l’Iran, il presidente Donald Trump sta esercitando pressioni sull’Ucraina nel tentativo di porre una rapida fine alla guerra quadriennale scatenata dall’invasione russa del 2022, ha detto il presidente ucraino.
Zelensky accusa: “Mosca ha ricattato gli USA sulla questione Iran”
Il presidente ucraino ha lanciato una pesante accusa al Cremlino, sostenendo che la Russia ha tentato di ricattare gli Stati Uniti attraverso uno scambio di informazioni d’intelligence. Secondo i servizi segreti ucraini, Mosca avrebbe proposto a Washington di interrompere la condivisione di dati sensibili con l’Iran, a patto che gli americani cessino di fornire supporto informativo all’Ucraina.
Il legame Russia-Iran: Zelenskyy ha confermato che la cooperazione tra Mosca e Teheran prosegue. Ha inoltre rivelato che alcuni droni iraniani, utilizzati per colpire asset militari statunitensi e alleati in Medio Oriente, contenevano componenti di produzione russa. Il Presidente ucraino ha ricordato che l’Ucraina affronta quotidianamente la minaccia dei droni Shahed iraniani, ormai integrati stabilmente nell’arsenale russo contro città e infrastrutture civili.
Zelensky ha poi confermato un risvolto strategico significativo, per cui l’Ucraina sta già collaborando con paesi come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar, aiutandoli a contrastare gli attacchi di droni sui loro territori grazie all’esperienza maturata sul campo. L’obiettivo di Kiev è siglare accordi a lungo termine con gli stati della regione per finanziare la produzione di droni intercettori ucraini e l’acquisto di sistemi di difesa aerea.
21:55 25 Marzo

