Emilia Romagna, assistenza ai migranti “un costo troppo elevato”

assistenza sanitaria ai migranti

“La prioritĂ  del Pd è l’ideologia dell’accoglienza, non la salute degli emiliano-romagnoli”

“Le dichiarazioni dell’assessore Fabi, che nei giorni scorsi dipingeva i servizi per i migranti come un grande investimento e un successo organizzativo, omettono un dettaglio fondamentale: il conto salatissimo che viene presentato ai cittadini dell’Emilia-Romagna”.

Così il consigliere regionale della Lega Tommaso Fiazza. “Dai dati ufficiali forniti dalla stessa Regione emerge un quadro chiaro: solo per le prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate a soggetti con tesserino STP (cioè stranieri temporaneamente presenti) nel 2023 sono stati spesi oltre 1,36 milioni di euro, nel 2024 oltre 1,12 milioni e nel 2025, ancora incompleto, giĂ  piĂą di un milione. A questo si aggiungono i costi per i farmaci, che superano 1,8 milioni nel 2023, 1,4 milioni nel 2024 e oltre 1,3 milioni nel 2025”.

Secondo Fiazza, “Fabi omette anche il peso dei ricoveri ospedalieri a carico del Servizio Sanitario Regionale per stranieri indigenti, costati oltre 1,8 milioni di euro nel 2023 e quasi 1,5 milioni nel 2024. Vedere che la Regione si vanta di attivare ambulatori dedicati, cliniche mobili e persino Ă©quipe con antropologi tra Bologna, Modena e Piacenza, conferma che la prioritĂ  del Pd è l’ideologia dell’accoglienza, non la salute degli emiliano-romagnoli. Mentre i nostri cittadini aspettano mesi per una cataratta o una visita cardiologica, la Regione garantisce corsie preferenziali e prestazioni gratuite a chi è presente solo temporaneamente sul territorio”.

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