TREVISO, 06 MAR – Scoperto dai carabinieri del Nas un furto consistente di farmaci, molti salvavita, dall’Aulss 2 ‘Marca Trevigiana’, per un danno economico rilevante, che ha portato alla denuncia di 24 persone, di cui tre dipendenti e altri 21 tra acquirenti e un trasportatore. Gli indagati sono accusati di peculato, furto e ricettazione.
L’indagine è iniziata nel 2023 dopo aver riscontrato che, presso una farmacia ospedaliera, una dipendente, addetta alla preparazione dei pacchi, prelevava illecitamente farmaci destinati alla distribuzione interna, per poi cederli con l’aiuto di altri due colleghi a conoscenti ad un prezzo vantaggioso molto inferiore a quello di mercato, consentendo enormi guadagni. Tra i farmaci asportati vi erano numerosi medicinali salvavita.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Treviso, sono state condotte anche con intercettazioni telefoniche che hanno delineato un quadro preciso delle responsabilità dei tre impiegati e e degli altri indagati. Alcune delle persone coinvolte sono state sorprese in fragranza di reato.
Il Nas ha documentato, nel tempo, numerose cessioni illecite di specialità medicinali e, tra l’altro, nel corso di perquisizioni domiciliari eseguite nei confronti di quattro indagati – i tre dipendenti dell’Aulss 2 e un autotrasportatore impiegato presso una ditta di logistica -, è stato trovato un ingente quantitativo di farmaci ad uso ospedaliero. Inoltre i carabinieri hanno accertato l’uso improprio del badge personale che certificava, falsamente, la presenza in servizio dei dipendenti.
E’ la seconda indagine, in un anno, che coinvolge l’Aulss 2: nel gennaio 2025, infatti, furono indagate sei persone, tutti dipendenti dell’ospedale, per il furto per milioni di euro al deposito farmaceutico della struttura sanitaria. L’indagine era partita dopo che le farmacie locali lamentavano la mancata consegna di medicinali da parte del magazzino ospedaliero che stando alla conoscenza della direzione sanitaria i farmaci stoccati dovevano essere più che sufficienti ad evadere qualsiasi tipo di richiesta. Si trattava di integratori, cosmetici e dispositivi medici, farmaci specifici e salvavita. L’intervento del Nas aveva portato tra l’altro, a trovare nell’armadietto di un responsabile uno zaino pieno di medicinali per un altissimo valore economico. I farmaci erano venduti all’estero, specie sul mercato russo, con un indebito guadagno per milioni di euro. (ANSA)

