Roma, rapina a Conad: addetto alla sicurezza accoltellato da un tunisino

Conad

Accoltellato da un rapinatore sorpreso a rubare al Conad e costretto alle cure dell’ospedale. E’ la storia di un addetto alla sicurezza di un supermercato nella zona di Piazza Bologna, vicino alla stazione Tiburtina. Con numerosi precedenti di polizia, il malvivente è stato poi rintracciato dagli investigatori di polizia e arrestato.

Ladro al Conad

Sono stati gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del commissariato Porta Pia di polizia a intervenire lo scorso pomeriggio al Conad che si trova in via della Lega Lombarda per una segnalazione di rapina. Una volta sul posto gli agenti hanno trovato l’addetto alla sicurezza – un cittadino della Guinea di 31 anni – ferito con una coltellata al polso. Ascoltato, ha raccontato che poco prima aveva notato un uomo di origine nordafricana aggirarsi con fare sospetto tra le corsie dello store di Piazza Bologna. Nascosti generi alimentari nello zaino e sotto al giubbotto ha oltrepassato le casse senza pagare.

Accoltellato al polso

Il ladro, fermato dall’addetto alla sicurezza, ha poi reagito con violenza. Estratto un coltello dalla tasca ha colpito il vigilante ripetutamente ed è poi scappato. Ferita, la vittima è stata trasportata dall’ambulanza del 118 al policlinico Umberto I.

Le indagini della polizia

Ascoltati i testimoni, gli investigatori della squadra giudiziaria hanno visionato i filmati di videosorveglianza del Conad riconoscendo il rapinatore in un cittadino tunisino di 35 anni, senza dimora e con numerosi precedenti, nonché destinatario di un foglio di via obbligatoria del comune di Roma. Già foto-segnalato è stato poi riconosciuto quale autore dell’accoltellamento dai testimoni.
Rapinatore in carcere

Gli agenti hanno poi rintracciato il responsabile poco distante dal supermercato, in piazzale delle Crociate e lo hanno portato negli uffici di polizia. Identificato in un cittadino tunisino di 35 anni, l’uomo è risultato avere diversi precedenti per rapina, minacce, porto abusivo d’armi e gravato dal foglio di via obbligatorio, emesso il 25 gennaio dal questore di Roma. Sottoposto a fermo di indiziato di delitto è stato portato nel carcere di Rebibbia a disposizione della magistratura che ha convalidato il fermo.
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