Migranti, via libera del Parlamento UE alla lista dei Paesi sicuri

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Con una maggioranza sostenuta dal Ppe e dalle destre, l’Eurocamera ha dato il via libera definitivo a due modifiche del regolamento Ue sulle procedure di asilo, volte ad accelerare l’analisi delle richieste di protezione.

Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia saranno ora considerati Paesi sicuri, e le richieste presentate dai cittadini di questi Stati saranno esaminate con procedura accelerata. Anche i Paesi candidati all’adesione all’Ue saranno presunti sicuri. Per quanto riguarda gli hub in Paesi terzi, le nuove norme consentono agli Stati Ue di concludere accordi per l’esame delle domande in loco.

Il nuovo elenco Ue dei Paesi di origine sicuri consentirà di accelerare l’esame delle domande di asilo: spetterà infatti al singolo richiedente dimostrare che la procedura accelerata di valutazione del Paese di provenienza non dovrebbe applicarsi nel suo caso, a causa di un fondato timore di persecuzione o del rischio di subire gravi danni in caso di rimpatrio.

Piantedosi: “grande successo del governo italiano”

“L’approvazione dei due regolamenti europei relativi alla lista e al concetto di Paese terzo sicuro è un grande successo del governo italiano che ha saputo con determinazione e convinzione far valere le proprie posizioni in materia di migrazione in Europa”. Lo dichiara il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “La definizione della lista europea dei Paesi terzi sicuri è in linea con i provvedimenti già adottati dall’Italia, dove compaiono oltre ai Paesi candidati alla adesione anche Paesi quali Egitto, Tunisia e Bangladesh – aggiunge -. Il concetto di ‘Paese terzo sicuro’ introduce criteri più chiari che consentiranno agli Stati di valutare l’inammissibilità della domanda di asilo, qualora il richiedente abbia transitato in un Paese terzo sicuro nel quale avrebbe potuto ottenere una protezione effettiva. Finalmente la svolta chiesta dall’Italia in materia di immigrazione c’è stata”.
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