Non solo gli Stati Uniti guardano con interesse alla Groenlandia. L’Unione europea è presente sull’isola da tempo e ha rafforzato negli ultimi anni il proprio impegno politico ed economico. A ricordarlo è stata oggi la portavoce della Commissione europea Arianna Podestà , sottolineando l’importanza strategica del dossier groenlandese per Bruxelles.
L’ufficio Ue a Nuuk
Il 15 marzo 2024 la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha inaugurato a Nuuk un ufficio dell’Unione europea. «Questo ufficio – ha spiegato Podestà – ci consente di lavorare direttamente con le autorità e la società groenlandesi, perché è presente sul territorio ed è operativo». Un segnale concreto, secondo la Commissione, dell’attenzione che l’Ue riserva alla partnership con l’isola.
Ma l’impegno europeo è destinato a crescere ulteriormente. A settembre la Commissione ha proposto di raddoppiare il sostegno finanziario alla Groenlandia nel prossimo bilancio settennale dell’Ue, portandolo a oltre 530 milioni di euro.
L’Unione europea è già oggi il secondo maggiore contributore al bilancio pubblico groenlandese dopo la Danimarca, con trasferimenti annuali pari a 49 milioni di euro: 32 milioni dal bilancio pluriennale e 17 milioni dall’accordo di pesca con l’isola artica, rinnovato nel dicembre 2024. Secondo il piano della Commissione, la dotazione annua salirebbe a quasi 76 milioni di euro a partire dal 2028, con un incremento reale del 130% rispetto ai livelli attuali.
https://gazzettadelsud.it

