Incarico UE per Di Maio proposto da governo Draghi

Di Maio e Draghi

L’ex leader del Movimento 5 Stelle sarà l’inviato speciale dell’Unione Europea nel Golfo Persico. Un incarico di prestigio, ben retribuito, che il 36enne campano ha ottenuto dopo una selezione effettuata da tecnici indipendenti. Alla fine l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Josep Borrell, ha deciso, anche se manca la nomina ufficiale: sarà l’ex capo della Farnesina a rappresentare l’Europa nel Golfo Persico.

L’ex ministro godrà dello status di diplomatico che prevede, tra le tante agevolazioni, passaporto e immunità. Poi avrà uno stipendio che non mancherà di causare polemiche: circa 12 mila euro netti al mese (sottoposti alla tassazione agevolata Ue) che in un anno (indennità varie comprese) fanno 150 mila euro puliti.

ROMA, 18 NOV – “Non è la proposta di questo governo, ma di quello precedente“. Lo afferma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo all’ANSA sull’ipotesi che Luigi Di Maio possa essere incaricato come inviato Ue per il Gas nel Golfo.

Per il ruolo di rappresentante speciale dell’Ue, “l’Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’Unione scrive ai Paesi membri per chiedere se abbiano candidati adatti alla carica. Un panel tecnico seleziona le candidature arrivate e l’Alto Rappresentante ha il diritto di avanzare una proposta in Consiglio Ue. La nomina viene poi discussa in Consiglio e l’approvazione avviene per consenso o per maggioranza qualificata”.
E’ quanto spiegano fonti europee in merito alla procedura di selezione dell’inviato Ue per il Golfo, carica per la quale Luigi Di Maio è stato indicato dal panel dei tecnici. L’istituzione della carica e la procedura di selezione, aggiungono le stesse fonti, sono disciplinate dagli articoli 31 e 33 del Trattato di Lisbona.

 

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