Governo, 900 milioni per lo scudo anti hacker

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Il governo Draghi si prepara ad un maxi investimento da 900 mln per dotarsi di un cloud Nazionale, vale a dire uno scudo anti hacker, che sarà finanziato con i soldi provenienti dal Recovery Fund: 900 milioni. La gara – si legge sul Sole 24 Ore – potrebbe essere avviata con una proposta di un partenariato pubblico-privato. Possibile un asse: Tim-Google-Cdp. Ma l’affare fa gola a tanti, in corsa ci sono anche Fincantieri-Amazon e Leonardo-Microsoft.

Domenica, il ministro della Transizione digitale Vittorio Colao ha detto che oltre il 90% dei server della pubblica amministrazione sono obsoleti. Per le quattro milioni e mezzo di piccole e medie imprese nostrane il dato non è molto diverso. Obsoleti vuol dire costosi, inefficienti e soprattutto insicuri anche perché non dotati di cloud.

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Lo scudo anti hacker per la sicurezza

Sono questi fatti – si legge su Repubblica – ad aver impresso un’accelerazione della partita del cloud in Italia. Tra un mese la gara, ha deciso il ministro. Entro la fine del 2022 dobbiamo avere un sistema dove mettere in sicurezza i dati e le applicazioni di almeno 180 enti pubblici. Va chiarito che in tutto gli enti pubblici sono oltre 22 mila, compresi i comuni più piccoli: qui parliamo di una operazione che deve in prima battuta coinvolgere solo quelli più importanti e delicati.

Adesso il ministro Colao aspetta dalle imprese un progetto da valutare e mettere a gara. In palio la gestione del cloud strategico (il cosiddetto private cloud) per almeno 10 anni in cambio del fatto che i singoli enti non potranno spendere più di oggi avendo servizi migliori.  affaritaliani.it

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