Virtus Verona, 5 giocatori accusati di stupro di gruppo

Virtus Verona

Cinque giocatori della Virtus Verona sono stati accusati di stupro. Il fatto risale al gennaio 2020, il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio: avrebbero fatto ubriacare una giovane, violentandola e riprendendo il tutto col cellulare, come riporta il Corriere del Veneto. La notizia ha scioccato dirigenti e tifosi. Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha commentato così l’accaduto (sempre al Corriere del Veneto):

“La vicenda di presunta violenza sessuale che vede imputati cinque calciatori e che coinvolgerebbe una giovane ragazza mi turba come dirigente sportivo e come uomo di famiglia. Chiaramente la giustizia deve fare il suo corso, è opportuno salvaguardare il profilo processuale. Tuttavia non avrei voluto mai apprendere una simile notizia, da dirigente perché vengono messi in discussione valori come il rispetto dell’altro, che noi professiamo anche fuori dal campo. C’è al contempo un risvolto umano, penso anche alle famiglie della giovane donna e dei calciatori, ai loro amici, alla loro rete sociale, al presidente della Virtus e al club. Penso al turbamento e all’angoscia che stanno provando, sentimenti che al di là del percorso processuale segneranno per sempre la loro esistenza”.

Virtus Verona: schierati contro ogni razzismo

I tifosi della squadra hanno affidato il loro messaggio a Facebook, un messaggio netto che chiede comunque di sospendere i 5 giocatori: “Siamo scioccati, indignati e molto arrabbiati di apprendere dai mass media, che cinque giocatori della Virtus Verona siano indagati per un presunto stupro ai danni di una ragazza, avvenuto nel gennaio 2020. La Virtus Verona e la sua tifoseria organizzata, da sempre vantano con orgoglio la difesa dei diritti umani, sempre schierati contro ogni razzismo, discriminazione, violenza sulle donne e sempre dalla parte di tutte quelle categorie di persone meno tutelate e rispettate.”

“Come tifosi Virtussini, chiediamo pertanto alla società Virtus Verona, chiarimenti e l’immediata sospensione da tutte le attività sportive dei giocatori coinvolti nella vicenda, che rientrino ancora nella rosa della squadra, fino a che non venga fatta chiarezza da parte della magistratura”. “Chi ama il calcio – chiude il messaggio firmato Virtus Verona Rude Firm 1921, Calcio Club Virtus Verona – odia la violenza sulle donne e chi la copre”.

La società ha risposto con un comunicato ufficiale, pubblicato anche sui social, sottolineando la fiducia nella magistratura e ricordando la sua storia di “impegno sociale e rispetto”.

“La Società Virtusvecomp Verona – sottolinea la nota – vanta una storia centenaria fatta di calcio ma soprattutto di solidarietà, impegno sociale e massimo rispetto nei confronti di tutti. Da tanti anni concentra la propria attività tra sport ed inclusione ed ha sempre avuto, tra i suoi valori fondanti, proprio il rispetto verso l’altro chiunque esso sia: uomo, donna, bianco, nero, ricco, povero.”

“Il nostro modo di vivere l’inclusione ha a che fare con la quotidianità; con la volontà di prenderci cura degli altri, fermamente convinti che tutti abbiano diritto ad essere aiutati e rispettati. Crediamo che le uniche cose che contano davvero siano umanità, sensibilità ed onestà. Negli ultimi quarant’anni la Virtus Verona, oltre a scalare le vette delle classifiche, si è occupata di zingari, di tossicodipendenti, di carcerati e di rifugiati. La cura ed il rispetto dell’altro, ancor prima di essere un dovere morale, sono parte del nostro Dna”.

Poi la presa di posizione in relazione alla vicenda: “In merito a quanto riportato dagli organi di stampa in queste ore, la Società Virtusvecomp Verona intende volontariamente limitarsi a sottolineare come trattasi di una vicenda di natura privata, avvenuta al di fuori del contesto sportivo e per la quale la giustizia sta facendo il suo corso. La Virtusvecomp Verona, una volta venutane a conoscenza, ha mostrato da subito sensibilità ed attenzione limitandosi contestualmente a quanto strettamente di competenza, riponendo massima fiducia nella magistratura ritenuta l’unica in grado di giudicare”.

Quindi “al fine di non alimentare morbosità e chiacchiericcio nel rispetto delle persone coinvolte e delle rispettive famiglie, la Virtusvecomp Verona rende noto che, a proposito della stessa vicenda, non rilascerà ulteriori dichiarazioni, né attraverso comunicati stampa né attraverso interviste. Contestualmente sono stati già attivati gli organi legali di fiducia al fine di vedere tutelata la propria immagine di Società modello, riconosciuta tale a livello locale, nazionale ed internazionale”. ASKANEWS

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