ANCRI: discutibile utilizzo del Tricolore a Sanremo

La Presidenza dell’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (ANCRI), con una lettera indirizzata al Presidente della RAI Marcello Foa e alla Commissione di vigilanza dei servizi radiotelevisivi, si è resa interprete delle proteste di migliaia di membri del sodalizio per il discutibile utilizzo del Tricolore da parte di Achille Lauro nel corso del 71° Festival di Sanremo.

Il cantante, infatti, si è presentato in scena fra un accenno all’Inno di Mameli e alla marcia nuziale, impugnando il Tricolore che ha poi lasciato cadere a terra.

L’ANCRI, pur riconoscendo la piena libertà di espressione artistica, che non può non riflettere i tempi, il gusto e i modelli sociali, ritiene che era abbastanza prevedibile che quella mancanza di rispetto verso la Bandiera avrebbe potuto sconcertare una fascia consistente della popolazione, fortemente ancorata a sentimenti di profondo rispetto per i simboli della Patria, spesso legati a vicende personali o familiari.

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In tale quadro, l’ANCRI ha voluto ribadire quanto più volte ha pubblicamente sottolineato, invitando gli organismi di gestione e di indirizzo della televisione pubblica al rispetto della sensibilità di migliaia di cittadini che vedono riflessi nella bandiera e nell’inno i principi e gli ideali che hanno accompagnato il cammino dell’indipendenza nazionale e, più recentemente, la rinascita democratica del nostro Paese.

Nella lettera scritta dal prefetto Francesco Tagliente, nella veste di delegato nazionale alle relazioni istituzionali dell’ANCRI, viene ricordato anche l’impegno del presidente del sodalizio Tommaso Bove e di  migliaia di associati delle tante delegazioni n Italia e all’estero, a promuovere i grandi valori richiamati dalla Costituzione, con una duplice campagna di comunicazione. “Viaggio tra i valori e i simboli della Repubblica” e “Decoro del Tricolore”. AGENPRESS

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