Prodi: “L’Italia non può perdere tempo con una campagna elettorale”

“Non c’è più tempo. Siamo di fronte a un’emergenza: il Parlamento e le forze politiche devono trovare una soluzione e indicare una strada per il rilancio. Subito. L’Italia non può permettersi di perdere altri mesi per una campagna elettorale. Nessuno ce lo perdonerebbe e l’Europa non capirebbe”. Così l’ex premier e presidente della commissione Ue, Romano Prodi in un’intervista a La Repubblica.

“Non c’è da noi la consapevolezza della preoccupazione di Bruxelles e delle capitali europee. L’Italia in questo momento fa paura all’Europa”.
C’è la necessità assoluta – dice Prodi – di un governo che prepari un programma nuovo come richiedono l’Europa e la situazione in cui siamo”. “Siamo in uno di quei momenti in cui chi governa deve semplificare gli obiettivi e parlare come si parla nelle grandi crisi. Guerra sì o no? Piano Marshall sì o no?”.

Per Prodi, la crisi è grave: “Difficile trovare un momento più critico di questo, tra pandemia e recessione economica”, spiega.

“Troppe persone mi chiedono: dove andremo a finire? Il Paese ha bisogno di risposte. E ne ha bisogno in fretta. Gli strumenti per dare queste risposte ci sono. Con Next Generation Ue l’Europa ha messo a disposizione dell’Italia 209 miliardi (di prestiti, se arrivano – ndr). Una cifra colossale. È un treno che l’Italia non può permettersi di perdere perché non ne passeranno altri”.

“Se l’Italia fallisce per noi è una catastrofe, ma è tutta l’Europa che arretra perché intorno a noi, che riceviamo la somma più grande, è costruito l’intero progetto di ripresa e di solidarietà europea. È per questo che la Ue ha investito una cifra in consulenze mai vista prima: 864 milioni di euro. L’Europa mette così a disposizione dei governi anche gli strumenti tecnici attuare le necessarie riforme e i necessari progetti”.  huffingtonpost.it

Tra le priorità, “la messa in sicurezza di sanità e scuola, la riduzione dei tempi della giustizia, alcune riforme fiscali urgenti e la semplificazione della burocrazia e degli appalti. Senza questi interventi urgenti, che ci chiede l’Europa, l’Italia non sarà in grado di spendere i fondi disponibili”.

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