Una “sfida” tutta in famiglia. Luca Prodi, nipote 60enne dell’ex presidente del Consiglio Romano Prodi – figura centrale del centrosinistra a guida Elly Schlein -, figlio dello scomparso Vittorio, presidente della Provincia dal 1995 al 2004, scende in campo a Bologna. E in questo modo rifila un bel colpo al suo illustre zio. Il motivo? Non si candida con il Pd, ma contro i dem. Proprio in contrapposizione a Matteo Lepore, il sindaco uscente del partito di Elly Schlein oltre che mr. 30 all’ora.
Come riporta il Secolo d’Italia, il docente universitario, che sta lavorando alla costruzione di una lista civica alternativa al campo largo in vista delle elezioni comunali di Bologna del 2027, ha scelto di boicottare la giunta uscente. Il progetto nasce insieme ad altri esponenti civici ed ex Pd, tra cui Andrea De Pasquale, e punta a intercettare il malcontento di una parte dell’elettorato dem. I temi? La casa, i trasporti e la partecipazione cittadina.
Luca Prodi, quindi, vuole proporre un’alternativa all’amministrazione guidata dal Pd e da Lepore. Però non si colloca nel centrodestra. Il suo obiettivo è quello di costruire un’area autonoma, capace di competere direttamente con il Pd su un terreno tradizionalmente favorevole ai dem.
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