Covid, paura alla Camera: “qui è un vero focolaio”, “volete un morto sulla coscienza?”

E’ allarme alla Camera dopo le ultime notizie sui parlamentari positivi al Covid 19. Solo oggi, tre nuovi contagiati: si tratta dei capigruppo di Forza Italia e M5S, Mariastella Gelmini e Davide Crippa, e della deputata grillina Conny Giordano. Ieri invece il presidente dei deputati di Fdi Francesco Lollobrigida ha annunciato di aver contratto il coronavirus. Cresce la preoccupazione tra gli eletti, molti dei quali chiedono a gran voce la possibilità di votare a distanza.

Alcuni giorni fa il deputato del Pd e costituzionalista Stefano Ceccanti ha lanciato una raccolta firme per chiedere una modifica del regolamento e consentire così il voto da remoto. La petizione al momento conta più di 100 sottoscrizioni e nello scambio di mail tra i colleghi per raccogliere le adesioni non sono mancate, da parte di alcuni parlamentari, dure critiche ai vertici di Montecitorio per la gestione dei lavori.

Si segnala in particolare, secondo quanto rileva l’Adnkronos, il j’accuse della deputata del Gruppo Misto Flora Frate, ex grillina: “La Camera siamo noi, e questa gestione dei lavori in maniera ideologica non mi sta piacendo per niente. Iniziamo a porre fortemente la questione, anche a discapito delle buone maniere. Questo ipotetico morto chi se lo vuole portare sulla coscienza?“. Ma il malcontento esplode anche sui social.

L’ex M5S Paolo Lattanzio, ora nel Misto, si dice “furioso” e sulla sua pagina Facebook attacca: “Per questioni ideologiche e di incompetenza, la Camera dei deputati è diventata un focolaio vero e proprio. Da marzo chiediamo interventi seri, sicurezza e di smetterla con questo vergognoso indegno approccio ideologico e incompetente”. (Antonio Atte – Adnkronos)

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