Gualtieri: mai più guerra con la UE, quella fase è chiusa

“Gli scontri continui con l’Europa, i proclami sui social e le assenze ai tavoli negoziali sono finiti. Si apre una fase nuova in Italia e in Europa e noi intendiamo esserne protagonisti. Fino a un mese fa si discuteva di flat tax, minibot e procedura di infrazione. Quell’epoca si chiude: oggi i temi sono investimenti verdi, lavoro e asili nido”. E “Paolo Gentiloni non sarà il commissario europeo alla flessibilità dell’Italia ma un protagonista del rinnovamento e del rilancio dell’Europa”.

Roberto Gualtieri, nella sua prima intervista da ministro dell’Economia del Governo Conte 2, fa due promesse: “mai più guerra con l’Europa” e “riportare il debito pubblico su un percorso di riduzione anche rafforzando il contrasto all’evasione fiscale anche grazie alla tecnologia”.

“Il rapporto ambiguo e conflittuale della Lega con l’Europa – afferma- ci è costato carissimo. Quell’epoca – batte e ribatte Gualtieri- si chiude. Noi ovviamente discuteremo con l’Europa, ci saranno dei negoziati. Ma per affermare il nostro interesse nazionale in modo efficace bisogna sempre inserirlo nel quadro dell’interesse comune dell’Unione. Insomma, questo governo si batte all’interno delle regole ma si impegna anche per modificarle e migliorarle”.

Quanto agli investimenti, “farli ripartire è una priorità assoluta, puntando a innovazione e infrastrutture e con un focus particolare sulla sostenibilità ambientale e sociale”.”Sosteniamo l’idea – ricorda ancora Gualtieri- di un Green New Deal presente nel programma del governo e della Commissione fondato su un piano straordinario di investimenti pubblici e privati. In questo quadro sarebbe opportuno che la quota di finanziamenti nazionali ricevesse un trattamento diverso da quello attuale e venisse scorporata dal calcolo del deficit strutturale”.  (askanews)

Condividi