La Lega si mobilita con una petizione per fermare l’ennesima eco-follia della giunta di Roberto Gualtieri
di Francesco Curridori – Dal primo luglio, come conferma anche Roma Capitale con un comunicato ufficiale, anche le auto elettriche dovranno pagare fino a mille euro l’anno per entrare nelle Ztl. “Una scelta grave, incoerente e profondamente ingiustaâ€, la definisce Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, che intende fermare “l’ennesimo provvedimento vessatorio ai danni dei romaniâ€.
Il leghista Santori attacca: “Per anni hanno spinto cittadini e imprese a investire sull’elettrico, promettendo incentivi e agevolazioni. Oggi, invece, trasformano quella scelta in una tassa. È la beffa del ‘green’ ideologico: prima convincono, poi presentano il contoâ€. Secondo Sartori si tratta di “un’altra gabella che colpisce chi lavora e si muove in città â€, utile solo “per fare cassa con oltre 75 mila veicoli elettrici autorizzati che diventano ora un bacino da spremere, mentre il traffico resta fuori controllo, il trasporto pubblico continua a essere inefficiente e le alternative reali non esistonoâ€.
Santori, poi, aggiunge: “Dopo le follie delle zone 30 imposte senza logica, le ciclabili inutili che restringono le carreggiate e aumentano il caos, ora si passa direttamente alla tassazione anche dei veicoli a zero emissioniâ€. Il consigliere annuncia che la Lega capitolina sta preparando un ricorso e una possibile ‘class action’ contro questo provvedimento e non ha dubbi: “Gualtieri rischia l’ennesima batosta, non solo politica ma anche legaleâ€. Santori, quindi, Invitiamo tutti i romani a firmare la petizione e chiosa: “Roma non è un bancomat per coprire gli errori dell’ amministrazione. Serve una mobilità seria, efficiente e sostenibile, non un sistema fatto di divieti, multe e tasseâ€.
Nella petizione che si può firmare sul sito change.org si parla, appunto, di “decisione che tradisce i cittadini†e che “colpisce proprio chi ha fatto una scelta responsabile per l’ambienteâ€. Insomma, “questo non è progresso: è – si legge – un dietrofront clamoroso che mina la fiducia dei cittadini†proprio perché le auto elettriche “non inquinano localmente†e “non producono emissioni nociveâ€.
Roma, in definitiva, sta diventando una città dove “se paghi entri, se non paghi resti fuori†e che, oltretutto, è già bloccata a causa del traffico, dei cantieri che pullulano in tutta la città e di un “trasporto pubblico inaffidabile†tanto che la velocità media è tra 13 e 18 km/h.

