Trieste: un altro bambino affetto da Tbc, 5 positivi al test

 

Al 17 ottobre sono state effettuate 909 Mantoux di cui circa 850 letture. Di questi controlli sono risultati positivi alla Mantoux in tutto cinque bambini, di cui uno residente all’estero: al caso di tubercolosi già annunciato nei giorni scorsi si aggiunge un ulteriore caso, mentre tre bambini non hanno contratto l’infezione ma sono risultati positivi al test.

Aggiornato quindi il bollettino del “caso tubercolosi” esploso in città dopo la scoperta di una pediatra affetta da tbc mentre collaborava con l’Azienda sanitaria e che ha costretto a chiamare 3500 bambini al test della Mantoux (di cui circa 400 sottoposti alla profilassi): «I due bambini che hanno contratto la tbc sono attualmente ricoverati all’Irccs Burlo Garofolo: le loro condizioni non destano preoccupazione, non hanno generato alcun rischio di contagio a livello di comunità, e sono in corso le cure come da protocollo internazionale», spiegano Asuits, Burlo Garofolo e Pediatri di libera scelta ribadendo «l’efficacia del protocollo concordato, che consente di intercettare efficacemente e in tempi brevi i casi positivi».

«I tre bambini risultati positivi al test Mantoux non sono affetti da tbc e non rappresentano alcun rischio di contagio per la comunità – spiega la nota Asuits -: dovranno sottoporsi a ulteriori controlli ed effettuare un trattamento antibiotico affinché l’infezione, che risulta presente in forma latente nel loro organismo, non si attivi».

L’Azienda sanitaria rende poi noto che è in corso l’invio di circa 200 raccomandate rivolte a coloro che non è stato possibile raggiungere telefonicamente dopo vari tentativi (circa il 20%).

«Si ribadisce che la positività al test della tubercolina non è sinonimo di malattia – continua il comunicato stampa -. Quando l’organismo viene a contatto con il bacillo tubercolare presente nell’aria il suo sistema immunitario produce una reazione specifica e mette il batterio sotto controllo, impedendone la crescita e la diffusione. Questa condizione viene chiamata “infezione tubercolare latente”. Le persone con infezione tubercolare latente non presentano sintomi, non sono malate e non possono in alcun modo trasmettere la tbc agli altri. Nelle persone positive, cioè con infezione cosiddetta latente, il trattamento dell’infezione è indicato per impedire lo sviluppo della malattia attiva».

Per qualsiasi dubbio l’invito è a rivolgersi al proprio pediatra di libera scelta, mentre resta attivo il numero Verde Sanità 800991170 dalle 8.30 alle 14.30 per informazioni e appuntamenti per l’esecuzione della Mantoux.

www.triesteprima.it