Obama: abbiamo bisogno che più nazioni accettino più rifugiati

 

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L’Italia è in prima linea e leader nell’affrontare la crisi dei migranti, ma “poche nazioni in prima linea non possono sopportare da solo questo peso enorme”: lo dichiara Barack Obama nell’intervista a La Repubblica pubblicata nel giorno in cui il premier Matteo Renzi è atteso alla Casa Bianca.

“Renzi si adopera per arrivare ad una risposta compassionevole e coordinata alla crisi, mettendo in evidenza la necessità di dare assistenza ai Paesi africani dai cui tanti di questi migranti provengono – afferma il presidente americano – Molti italiani hanno dimostrato la loro generosità accogliendo i rifugiati nelle loro comunità. Ma come ho detto al vertice dei rifugiati che ho convocato alle Nazioni Unite il mese scorso, poche nazioni in prima linea non possono sopportare da solo questo peso enorme”.

“L’Italia è in prima linea nell’affrontare la crisi dei rifugiati, che è una catastrofe umanitaria e un test della nostra comune umanità. Le immagini di tanti migranti disperati, uomini, donne e bambini – che affollano piccolo imbarcazioni e annegano nel Mediterraneo, sono più che strazianti. L’Italia continua a svolgere un ruolo di leadership. La forza navale europea nel Mediterraneo, comandata dall’Italia, ha salvato la vita di centinaia di migliaia di migranti. Renzi si adopera per arrivare ad una risposta compassionevole e coordinata alla crisi, mettendo in evidenza la necessità di dare assistenza ai Paesi africani dai cui tanti di questi migranti provengono”, continua il capo della Casa Bianca uscente.

“Molti italiani hanno dimostrato la loro generosità accogliendo i rifugiati nelle loro comunità.Ma come ho detto al vertice dei rifugiati che ho convocato alle Nazioni Unite il mese scorso, poche nazioni in prima linea non possono sopportare da solo questo peso enorme. È per questo che la Nato ha accettato questa estate di aumentare il nostro supporto alle operazioni navali dell’Unione Europea nel Mediterraneo. È il motivo per cui gli Stati Uniti ritengono che l’accordo tra l’Unione Europea e la Turchia sia importante per condividere i costi di questa crisi e garantire un approccio coordinato che rispetti i diritti umani dei migranti e garantisca una politica migratoria ordinata e umana. Ed è il motivo per cui gli Stati Uniti continueranno ad essere il più grande donatore di aiuti umanitari in tutto il mondo. Lo saranno anche nei confronti dei rifugiati con il nostro nuovo impegno di accogliere e reinsediare 110.000 profughi nel corso dei prossimi dodici mesi”.

(Naturalmente Obama non dice che sta già fomentando una nuova guerra in Somalia)

“Data l’enormità di questa crisi, tutto il mondo deve fare di più. Il vertice dei rifugiati del mese scorso è stato un importante passo avanti. Quest’anno più di 50 nazioni e organizzazioni hanno aumentato di circa 4,5 miliardi di dollari i loro contributi all’Onu e alle Ong. Collettivamente le nostre nazioni stanno raddoppiando il numero di rifugiati accolti nei nostri Paesi, arrivando quest’anno a più di 360.000. Aiuteremo più di un milione di bambini rifugiati ad andare a scuola, e aiuteremo un milione di profughi ad ottenere una formazione e trovare un lavoro. Però abbiamo bisogno che ancora più nazioni diano assistenza e accettino più rifugiati. E abbiamo bisogno di riaffermare il nostro impegno verso la diplomazia, lo sviluppo e la tutela dei diritti umani, contribuendo in tal modo a porre fine ai conflitti (scatenati dagli USA, ndr), alla povertà e all’ingiustizia che portano così tante persone ad abbandonare la propria casa. In questo lavoro cruciale, siamo grati per l’importante collaborazione”. (askanews)