Le dichiarazioni di Sgarbi, raggiunto al telefono da IL FATTO : âEâ una faccenda piuttosto grave, abbiamo fatto la figura degli ignoranti, delle capre, Rohani è il presidente dellâIran, è una persona colta, non un terrorista dellâIsis, non è Al-Baghdadi, nella civiltĂ iraniana hanno Persepoli una cittĂ come Pompei o Atene con statue nude, non le distruggono, non le copronoâ.
CosĂŹ Vittorio Sgarbi commenta il caso della Venere censurata ai musei capitolini. âCi siamo umiliati davanti al mondo, abbiamo offeso Rohani, lo abbiamo sottovalutato â continua il critico dâarte -, è una prova folle di stupiditĂ , quelli che non licenziano al ministero sono quelli che non avendo nessuna competenza, confondono il presidente dellâIran con un bandito di Al Qaedaâ .
âLa responsabilità è di quel mentecatto di Alfano, del ministero dellâInterno, credo che davvero Franceschini e Renzi non ne sapessero nulla, se no si dovrebbero dimettere, la sicurezza ha la prevalenza su tutto in questi casi, la scorta non deve chiedere permessi al ministero dei beni culturaliâ spiega.
âPoi câè anche la pudicizia pelosa del mondo cattolico, come quando si coprĂŹ la tetta alla VeritĂ svelata di Giambattista Tiepolo, per la foto di Silvio Berlusconi â prosegue Sgarbi -, ma sono gesti da pirla, quello che può sembrare un atto di supremo rispetto è invece unâumiliazione, è una sottomissione culturale per un verso e una manifestazione dâignoranza per lâaltroâ

