Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Custode delle Due Sacre Moschee e Re dell’Arabia Saudita, Salman Bin Abdulaziz Al Saud il seguente messaggio: “Ho apppreso con profonda commozione del drammatico incidente che ha causato centinaia di vittime tra i pellegrini che partecipavano alle celebrazioni della Festa del Sacrificio.
In questa dolorosa circostanza, desidero esprimere a lei, a tutta la comunita’ musulmana, alle famiglie delle vittime e ai numerosi feriti, la piu’ sentita vicinanza mia e del popolo italiano”.
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717 fedeli islamici sono morti schiacciati, soffocati, calpestati dalla calca, durante un pellegrinaggio alla Mecca, luogo santo dellâIslam, nel momento culminante del pellegrinaggio annuale, il rituale della âlapidazione di Satanaâ.
La strage eâ avvenuta nella valle di Mina: la calca si eâ formata intorno alle 7 del mattino allâincrocio tra le strade 204 e 223. La 204 eâ una delle principali arterie che portano dai campi di Mina a Jamarat, il luogo dove i pellegrini âlapidanoâ il diavolo: la ressa si eâ scatenata quando centinaia persone che si allontanavano si sono scontrate con lâenorme flusso di pellegrini che vi volevano accedere. Oltre 800 i feriti.
Non eâ la prima volta che luoghi sacri di pellegrinaggi diventano vere e proprie ecatombe. Per la Mecca eâ una strage persino piuâ grave di quella del 2006, costata la vita a 364 fedeli, e seconda solo a quella del 1990 quando 1.426 fedeli morirono schiacciati nella ressa dentro un tunnel. Lâincidente inoltre segue di pochi giorni quello avvenuto lâ11 settembre, quando una gru era precipitata sulla Grande Moschea della Mecca durante i lavori di ristrutturazione, causando 107 morti e 238 feriti. Stragi che avvengono soprattutto per i numerosi âpellegrini illegaliâ, ossia fedeli sprovvisti di permesso concesso dalle agenzie ufficiali.

