Genova: marocchino getta olio bollente contro gli agenti penitenziari

carcere26 sett – Olio bollente contro gli agenti penitenziari al carcere di Marassi, a Genova. A lanciarlo è stato un detenuto di origine marocchina, H.t., di 25 anni, che ha poi tentato di impiccarsi. L’uomo è stato salvato dal personale penitenziario.

A raccontare l’episodio di violenza è stato Eugenio Sarno, segretario generale della Uilpa Penitenziari: “Il detenuto – ha spiegato in una nota – ha dapprima lanciato olio bollente sul personale della polizia penitenziaria e successivamente ha aggredito alcuni agenti ferendoli a colpi di forchetta”. Il bilancio è cinque agenti della polizia penitenziaria feriti.

Dopo essere stato collocato, per ragioni precauzionali, al reparto isolamento, il detenuto ha tentato di suicidarsi ma è stato salvato dagli agenti in servizio. Con quello di oggi sono oltre 350 i tentati suicidi sventati dai baschi blu nelle carceri italiane.

Duro il commento di Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria: “La polizia penitenziaria non è carne da macello. Non è più possibile tollerare violenze come quelle di oggi”, ha detto. “Le autorità nazionali e regionali penitenziarie – ha proseguito – si sveglino dal colpevole torpore in cui da almeno un decennio si trovano ed assicurino garanzie e tutele alla polizia penitenziaria, che nella prima linea delle sezioni detentive combatte e rischia la vita ogni giorno”.

“Il fatto che il protagonista della vicenda sia ancora una volta uno straniero – ha sottolineato Martinelli – ci induce a tornare a sollecitare il governo ed il ministro della Giustizia Cancellieri ad attivarsi davvero perché i detenuti stranieri scontino la pena a casa loro. Una cosa è certa, la polizia penitenziaria non è carne da macello e non tollererà altre violenze”.

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