Cicchitto: Cosa succede allo spread se vincono Bersani-Vendola?

12 dic – “Il centro-sinistra dovrebbe essere piĂą cauto nell’uso politico degli spread e dell’andamento della borsa. In primo luogo, in linea di principio, se la dialettica politica fosse regolata solo sulla base delle mutevoli indicazioni del mercato, ciò vorrebbe dire che la democrazia Ă© andata totalmente a farsi benedire anche perchĂ© i cosiddetti mercati non sono un’entitĂ  oggettiva ma sono di fatto gestiti da dieci grandi banche, da tre societĂ  di rating e, in Europa, da una dialettica nella quale da un lato pesano moltissimo la BundesBank che compra e vende i titoli di Stato esteri, la BCE e le direttive politico-monetarie del Governo tedesco”.

Lo ha dichiarato, in una nota, il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto. “Di conseguenza la politica, quella di centro-destra e quella di centro-sinistra, deve comunque conquistarsi dei margini di autonomia non appiattendosi totalmente sui cosiddetti diktat del mercato.

In secondo luogo il centro-sinistra dovrebbe anche pensare a se stesso. Evidentemente noi ci auguriamo vivamente che la sinistra venga sconfitta alle prossime elezioni. Ma cosa potrebbe avvenire sul terreno degli spread qualora vincesse il ticket Bersani-Vendola? Forse che quest’ultimo non rappresenta in modo assai robusto il populismo di sinistra e forse che la CGIL e la Fiom non esercitano una grande influenza su Bersani? E come reagiranno i mitici mercati a questa eventuale bella miscela della sinistra vecchia e nuova?”. pdl.it