Parigi: due convertite all’islam aprono una moschea “progressista”

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PARIGI, 6 MAG – Si propone come un nuovo di culto “spirituale e progressista”. Aprirà il prossimo settembre a Parigi una nuova moschea battezzata ‘Simorgh’, dal nome di un favoloso uccello della mitologia persiana, che nella mistica sufi rappresenta una guida interna per i fedeli. Per motivi di sicurezza, il luogo in cui sorgerà la moschea è ancora segreto, scrive oggi il quotidiano Le Monde.

“Donne e uomini vi saranno accolti in uno spirito di assoluta eguaglianza, senza separazioni, sia per pregare sia per guidare la preghiera o fare un sermone. Anche indossare o meno il velo sarà a discrezione dei fedeli, imam comprese.”



L’idea della moschea è di due ventinovenni, Eva Janadin e Anne-Sophie Monsinay, giunte all’Islam “attraverso percorsi spirituali personali”, rispettivamente nell’est della Francia e nella regione di Parigi. La prima ha fondato, tra l’altro, l’Associazione Per la Rinascita dell’Islam mutazilita, una corrente razionalista dei primi secoli che associava fortemente fede e ragione. La seconda è invece seguace della tradizione mistica del sufismo. Insieme hanno fondato, l’estate scorsa, l’associazione ‘Voix d’un Islam éclairé (Vie)’, da cui è nato il progetto della nuova moschea parigina. (ANSAmed).



   

 

 

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