Il contrasto alle fake news maschera la censura della UE

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L´eurodeputato Mario Borghezio interviene nella polemica sulle cosiddette “fake news” con una interrogazione al Parlamento Europeo.

Borghezio dichiara che “una rete di media francesi (fra cui Le Monde, L´Express, Liberation) ha recentemente iniziato una collaborazione per “segnalare e contrastare le fake-news” similmente a quanto in atto negli Stati Uniti e prossimamente in Germania. Inoltre Facebook ha comunicato di avere già modificato i suoi algoritmi a riguardo”.

Per Borghezio “tale meccanismo non sembra essere in grado di garantire che le segnalazioni siano effettivamente rivolte ai soli casi di notizie false, ma potrebbe riguardare anche notizie sgradite al mondo dei media “mainstream” e ai loro editori: questa, in altre parole, é – né più, né meno – una forma orwelliana dicensura generalizzata”.

Borghezio pertanto chiede: “Cosa intende fare la Commissione per garantire il pluralismo dell´informazione e l´esistenza di centinaia di blog di critica e approfondimento, che potrebbero presto essere oscurati nel mondo dei social-network con segnalazioni non appropriate provenienti dalle principali corporazioni mediatiche?”



   

 

 

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