Secondo quanto riportato dal sito tedesco Apollo News, le autorità di regolamentazione dei media tedesche (“Landesmedienanstalten”) stanno preparando delle norme che obbligherebbero le piattaforme di social media a dare maggiore visibilità, nei loro algoritmi, alle testate giornalistiche “affidabili” o “attendibili”.
Questo nuovo attacco alla libertà di espressione viene elaborato sotto l’egida delle autorità di regolamentazione dei media ed è giustificato come mezzo per “proteggere il pluralismo dei media” e combattere la presunta “disinformazione”.
Il quadro normativo previsto implicherebbe che piattaforme come X, Facebook, TikTok o Instagram potrebbero essere legalmente obbligate a privilegiare determinate fonti giornalistiche nei loro suggerimenti, feed o classifiche di ricerca.
La controversia principale risiede in chi ha il diritto di definire cosa si intende per “affidabile”. Le testate tradizionali e consolidate ne trarrebbero probabilmente vantaggio, mentre le testate più piccole, alternative o politicamente scomode potrebbero perdere visibilità e portata.
La proposta si inserisce in una più ampia spinta europea verso una regolamentazione digitale più stringente, soprattutto in seguito all’approvazione del Digital Services Act (DSA) dell’UE. Le autorità di regolamentazione sostengono che gli algoritmi dei social media influenzano già il dibattito pubblico e che, pertanto, necessitano di una supervisione democratica. I critici, tuttavia, vedono questa mossa come un passo verso un’influenza indiretta dello Stato sul discorso pubblico, avvertendo che il favoritismo algoritmico potrebbe distorcere la concorrenza nel panorama mediatico e restringere la gamma di opinioni visibili online.

