Orrore a Venezia: 79 ucciso con una coltellata alla gola

carabinieri

 

Orrore a Venezia. Un uomo di 79 anni, padre di due sacerdoti molto conosciuti in città, è stato trovato dal figlio don Corrado, parroco della parrocchia di San Pietro Orseolo, riverso a terra in una pozza di sangue nella cucina della sua abitazione.

L’assassino gli ha squarciato la gola da parte a parte con un coltello. Ma la furia omicida non si sarebbe fermata qui. E’ possibile che sia stato inferto almeno un altro colpo d’arma da taglio sulla schiena della vittima. Con violenza e ferocia.

Un incubo per don Corrado, che per tutta la sera e la notte ha atteso notizie davanti all’ingresso dell’abitazione del padre. Ha risposto alle domande degli inquirenti e ha assistito in silenzio, ormai quando la mezzanotte era già scoccata da tempo, alla rimozione della salma.

“Le finestre erano tutte chiuse – racconta don Corrado – e la casa per quanto ho visto e per quanto mi è stato possibile capire in quei momenti appariva in ordine”. Il prete aveva deciso di recarsi di persona nell’abitazione per controllare come stesse il padre. Perché all’altro fratello Stefano, amministratore parrocchiale di San Paolo, in via Stuparich, non rispondeva al telefono.

LA VITTIMA E IL MOVENTE – Alberico Cannizzaro, ex sarto in pensione, era completamente autosufficiente nonostante l’età avanzata. Spesso dava una mano per gli orti parrocchiali. La pensione la ritirava il primo giorno di ogni mese, un dettaglio su cui gli inquirenti stanno lavorando. Possibile che sia stato un omicidio a scopo di rapina? Il figlio naturalmente non ha ispezionato la camera da letto dell’uomo. Ha visto solo poche stanze. Anche se il padre era poco avvezzo ai contanti. Preferiva utilizzare il bancomat e le carte di credito. Per di più i soldi gli venivano accreditati nel suo conto corrente, se poi qualcuno doveva prelevare, quello lo facevano i figli.

L’omicidio è stato perpetrato in pieno giorno, ma senza segni di effrazione. Finestre e porte della casa erano tutte chiuse al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine. Dunque Alberico potrebbe aver aperto al proprio assassino. Potrebbe averlo conosciuto.

today.it

AGGIORNAMENTO
Delitto Cannizzaro: il sospetto assassino in carcere in Romania. L’anziano ucciso a coltellate il 2 luglio: dopo una lunga indagine si è chiuso il cerchio attorno ad un 21enne rumeno, già in carcere per violenza sessuale



   

 

 

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