Fmi premia la sharia: pronti 4,8 miliardi di aiuti per l’Egitto

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7 gen – Una delegazione del Fondo monetario internazionale e’ giunta oggi al Cairo per incontrare il presidente Mohamed Morsi e riprendere i colloqui legati a un prestito di circa 4,8 miliardi dollari volto al rilancio dell’economia egiziana. Lo riferiscono funzionari locali all’agenzia di Stato Mena.

Lo stanziamento dei fondi, gia’ concordato nel mese di novembre, aveva subito una battuta d’arresto in seguito all’ondata di proteste che aveva investito il Paese, dopo l’approvazione di un controverso decreto costituzionale attraverso il quale Morsi aveva accresciuto i suoi poteri.

Secondo recenti stime, il deficit egiziano per il budget dell’anno fiscale 2012-2013 e’ stato del 7,9% del Prodotto interno lordo. Il debito ad oggi sfiora i 190 miliardi di euro, mentre la crescita stimata dalla Banca Mondiale si e’ attestata al 2,5% lo scorso anno (il ritmo piu’ lento dal 1992), e sara’ del 3,5% nel 2013.

L’Egitto ha gia’ ricevuto prestiti oltre-Unione: dall’Arabia Saudita (1,5 miliardi di dollari, oltre ai 430 milioni approvati per i programmi d’aiuto e una promessa di 750 milioni in linea di credito per importare petrolio), dalla Banca Islamica (un miliardo) e dalla Banca Mondiale (200 milioni).

Il governo islamista ha inoltre chiesto una sovvenzione di 500 milioni agli Stati Uniti e resta in attesa di un’iniezione alla Banca Centrale di 2 miliardi, promessa dal Qatar. (fonte AFP).

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