Boldrini: Greta e Vanessa hanno “fatto qualcosa di nobile, ma complicato”

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In un’intervista a Rainews la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha sottolineato che sulla vicenda di Greta e Vanessa “ci sono alcune polemiche inaccettabili, insopportabili e non degne di attenzione“.

A margine di un’iniziativa animalista a Roma, Boldrini ha spiegato che Greta e Vanessa “sulla scia della generositĂ  e della solidarietĂ  si sono spinte in un territorio difficile. Questo significa che bisogna apprezzare il loro slancio, ma al tempo stesso significa anche che bisogna ponderare le proprie scelte perchĂ© evidentemente in un territorio così difficile è complicato poi muoversi”. “Ritengo che la solidarietĂ  – ha rimarcato – sia uno dei valori fondanti, assolutamente presente anche nella nostra Costituzione”.

Greta e Vanessa hanno “fatto qualcosa di nobile, ma al tempo stesso in un contesto troppo complicato. In questi contesti bisogna essere prudenti, bisogna avvertire le autoritĂ  dell’ambasciata, bisogna sapersi muovere. Ma avendo io lavorato in questi contesti, so che anche le persone piĂą esperte possono essere oggetto di sequestro”, tra queste “giornalisti, fotografi o operatori umanitari di grande esperienza”. “Dunque non vorrei passasse il concetto – ha puntualizzato – che questo può succedere solo ai piĂą giovani. Non sarebbe il messaggio corretto, può succedere e basta”.

A stretto giro la dura replica del segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini. “La Boldrini è un pessimo presidente della Camera, magari in Siria la apprezzerebbero di piĂą” ha detto Salvini all’Adnkronos.

Intanto il Codacons presenterĂ  un esposto alla Corte dei Conti, “affinchĂ© si faccia definitivamente luce su eventuali riscatti pagati dallo Stato italiano per la liberazione delle due velate rapite in Siria: siamo felici che Greta e Vanessa siano tornate a casa, ma sono ancora troppi i dubbi circa la contropartita in capo al nostro Paese per ottenere la libertĂ  delle due ragazze”.

Per questo motivo, spiega il Codacons, “pur ritenendo indispensabile salvare la vita di connazionali rapiti all’estero, chiediamo alla Corte dei Conti di accertare attraverso la Guardia di Finanza se la liberazione delle due cooperanti abbia determinato un danno erariale per le casse dello Stato, sotto forma di riscatti o atti di qualsiasi altra natura”.