GB, manipolatori di Stato: una dura verità

Un ufficio per la manipolazione mediatica, il RICU, da anni orienta l’opinione pubblica su posizioni pro immigrazione e pro Islam

LIBERTI MEDIA – Esiste davvero una struttura governativa incaricata di orientare il dibattito pubblico? In questa puntata di Senza Filtro Marcello Foa ed Enrica Perucchietti rispondono di si rivelando una scomodissima verità che riguarda il Regno Unito. A Londra esiste infatti la RICU (Research, Information and Communications Unit), un’unità del Ministero dell’Interno nata ufficialmente per contrastare l’estremismo, ma le poche testate giornalistiche che ne parlano la descrivono come uno strumento di comunicazione strategica capace di influenzare percezioni, comportamenti e narrazioni attraverso campagne spesso non riconducibili direttamente al governo.

Ne parlò 10 anni fa il Guardian, ora lo fa il Daily Mail in relazione alle proteste scoppiate in Irlanda del Nord ed emerge una scomodissima verità: per anni è stata spinta l’agenda pro immigrazione, multiculturalismo e Islam. Contestualmente il RICU in segreto si è prodigato per etichettare le voci critiche come estremiste di destra o suprematiste bianche.

Parallelamente, torna al centro delle polemiche la BBC accusata di propaganda occulta. Tutto questo mentre è stato pubblicato il Rape Gang Inquiry Report, il rapporto indipendente guidato dal parlamentare Rupert Lowe che riporta sotto i riflettori uno dei più gravi scandali della storia britannica. Il dossier sostiene che oltre 250.000 ragazze possano essere state vittime di reti di sfruttamento sessuale organizzato e accusa politica, forze dell’ordine e servizi sociali di aver ignorato per anni segnalazioni e denunce, anche per il timore di affrontare le implicazioni etniche e culturali del fenomeno.

Marcello Foa ed Enrica Perucchietti mettono a confronto tre vicende solo apparentemente distinte, ma legate da un interrogativo comune: che cosa accade quando la gestione della narrazione pubblica finisce per sovrapporsi all’accertamento dei fatti?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *