Uccide moglie e figlio a fucilate: “Mirko era violento, pretendeva sempre soldi”

Mirko e Kety Andreoni

Mio figlio era violento, mi minacciava” e “chiedeva sempre soldi. Abbiamo litigato per questo e ho sparato a lui e mia moglie”

Lo ha detto Piero Moriconi, il 63enne che ha ucciso il figlio Mirko e la moglie Kety Andreoni a Camaiore (Lucca), durante l’interrogatorio con la pm Elena Leone. Secondo la versione del padre-killer, Mirko avrebbe avuto “problemi di tossicodipendenza e alcolismo. Era ingestibile“. L’uomo, difeso dall’avvocato Giacomo Fabbri, ha affermato che era solo “preoccupato” dall’omosessualità del figlio. “Dovevo tener nascosti i soldi in casa. E mia moglie voleva andare via e lasciarmi con lui”, ha aggiunto Moriconi.

Il duplice omicidio a Lucca

Secondo la ricostruzione, Moriconi ha ucciso la moglie Kety Andreoni (52 anni) e il figlio Mirko Moriconi (24) all’interno della loro casa utilizzando un fucile da caccia. Inutili i soccorsi del personale del 118, intervenuto con ambulanze ed elisoccorso: per entrambi non c’è stato nulla da fare. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini, allarmati da quanto stava accadendo nell’abitazione. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia, che hanno fermato il 63enne che era ancora presente nella casa.

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