Venezuela sconvolto dal terremoto, 32 morti e 700 feriti

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Due violente scosse di terremoto hanno sconvolto il Venezuela: 32 morti e 700 feriti il bilancio provvisorio. Decine gli edifici crollati a La Guaira, la cittadina di circa 40.000 a una ventina di km dalla capitale Caracas. Si scava tra le macerie, tre fratellini sono stati estratti vivi. La presidente Delcy Rodriguez dichiara lo stato di emergenza e riceve la solidarietà da molti paesi, dagli Usa alla Cina, che si sono resi disponibili all’invio di aiuti.  Anche l’Italia valuta “un sostegno immediato alla popolazione”.

“C’è ancora panico e paura, molti hanno perso la casa. Sono crollati edifici densamente abitati”, dice l’avvocata italo venezuelana Antonella Pinto che vive a Valencia.

La più forte delle scosse registrata nella serata di ieri in Venezuela, di magnitudo 7.5, si è verificata in seguito ad uno “scorrimento trascorrente superficiale lungo una faglia” situata vicino al confine tra due placche tettoniche, quella caraibica e quella sudamericana: lo ha spiegato il servizio geologico statunitense (Usgs), citato dalla Bbc. “Sebbene i terremoti siano comunemente rappresentati sulle mappe come punti, eventi di questa entità sono più correttamente descritti come uno scorrimento lungo un’area di faglia più estesa”, precisa l’Usgs, che non esclude possibili ulteriori scosse di assestamento.

Tre fratellini estratti vivi dalle macerie a La Guaira

Tre fratellini, rimasti intrappolati sotto le macerie della loro casa, sono stati tratti in salvo nella città di La Guaira, a una ventina di chilometri da Caracas: lo rendono noto i media locali. Un video, diffuso sui social, mostra Mario Ruiz, un vicino che ha partecipato ai soccorsi, mentre filma il momento in cui un bambino e le sue due sorelle emergono nel cuore della notte dai calcinacci del loro edificio crollato. ANSA – FOTO da video X

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