Primarie Lega Milano: Salvini e Sardone i più votati

Salvini e Sardone

La due giorni di primarie della Lega a Milano si sono concluse. Il Carroccio ha chiesto ai cittadini di esprimere liberamente una preferenza sul possibile candidato sindaco in vista delle elezioni 2027. Ecco lo ‘spoglio’ con i desiderata dei milanesi.

La classifica dei preferiti

In cima alla classifica dei preferiti ci sono il leader del partito Matteo Salvini e la vicesegretaria Silvia Sardone, per cui ieri proprio il ministro dei Trasporti ha espresso il proprio sostegno nel caso di candidatura. Lo fa sapere il consigliere Comunale della Lega, Samuele Piscina. Ci sono anche altri nomi: Alessandro Morelli, lo stesso Piscina, Alessandro Verri, Christian Garavaglia Spada, Paolo Del Debbio, Gabriele Albertini, Roberto Parodi e Claudio Borghi.

“Questa rosa di nomi, qualora i singoli candidati accettino, sarà giustamente e orgogliosamente proposta alla coalizione di centrodestra per la scelta finale e condivisa del futuro sindaco di Milano”, ha commentato il leghista.

Le priorità della città

Nei 35 gazebo sparsi per la città, il partito ha anche chiesto ai milanesi di esprimere quali fossero le proprie priorità per Milano. “Le priorità emerse dal voto sono un atto d’accusa nei confronti della giunta uscente – spiega Piscina -. La sicurezza è la priorità assoluta, e con oltre 3mila agenti di polizia locale fra i migliori d’Italia il Comune potrebbe fare sicuramente di più, oltre alle multe. Perché non dotarli subito del taser, come già in tanti altri Comuni? Subito dopo l’emergenza casa, con prezzi di acquisto e affitti schizzati alle stelle che stanno espellendo i giovani e le famiglie da Milano, problema causato da una mancata politica attiva pianificatoria della sinistra comunale. Su questo, il Piano Casa del ministro Salvini, con quasi 20mila case pubbliche sfitte da recuperare entro un anno a Milano e in Lombardia, potrà dare una prima grande risposta”.

I milanesi guardando anche all’ambiente e al contrasto al degrado, ma anche alla mobilità: “Il traffico a Milano è in continuo aumento a causa di scelte ideologiche e politiche sbagliate che hanno voluto demonizzare l’auto privata, bloccando di fatto la circolazione. Il tutto a fronte di un servizio di trasporto pubblico locale che oggi si presenta inefficiente, insicuro, costoso e costantemente in ritardo”.

www.milanotoday.it

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