“Essere alleati leali degli Usa, come siamo, non significa rinunciare alla nostra sovranità: non siamo sudditi di nessuno.
Adesso occorre evitare che tutto questo si traduca in un danno politico, economico e diplomatico: l’Italia e l’Europa hanno bisogno di un rapporto solido con gli Usa, allo stesso modo gli Usa hanno bisogno dell’Europa e dell’Italia.
L’Italia decide in base ai propri interessi, alla propria Costituzione e al proprio posizionamento internazionale.
Io, da Ministro degli Esteri, farò capire agli americani che I’Italia va rispettata e ogni equivoсо superato.”
Dall’intervista del Ministro Antonio Tajani Al Corriere
«Il rapporto storico con gli Stati Uniti, nostro alleato strategico, e la consapevolezza che quel rapporto va gestito con maturità. Sono moltissime le imprese italiane che lavorano in America e con gli Usa, con vantaggi reciproci».
Meloni considera chiusa la lite. Ma politicamente è uno stallo superabile?
«La premier Meloni ha difeso l’Italia e ha fatto bene. Io, da ministro degli Esteri, farò capire agli americani che l’Italia va rispettata e ogni equivoco superato. Siamo un ponte nel Mediterraneo, la seconda potenza industriale d’Europa, la quarta commerciale nel mondo, interlocutore imprescindibile in Africa, nei Balcani, in Medio Oriente».
Cosa può «offrire» l’Italia agli Usa rispetto a ciò che Trump pretende?
«L’Italia non offre. E mi auguro che gli Usa non pretendano. Lavoriamo insieme per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, per ridurre la dipendenza da aree instabili, per sviluppare nuove tecnologie».
Lei andrà per il 4 luglio a Villa Taverna?
«Andrò, a testa alta, a festeggiare i 250 anni dall’Indipendenza di un grande Paese libero e democratico: l’altro volto dell’Occidente, che deve restare unito. L’Italia è amica del popolo americano. Lo era con Reagan, Bush padre e figlio, Clinton, Obama e Biden. Lo è ancora. E siamo orgogliosi che milioni di italo-americani abbiano contribuito a rendere grande l’America».

