Sono finora 12.737 le persone migranti sbarcate sulle coste da inizio anno. Nello stesso periodo, lo scorso anno furono 26.371
Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di questa mattina. Il totale delle persone arrivate via mare in Italia a giugno è pari a 1.017. L’anno scorso, in tutto il mese, furono 7.089, mentre nel 2024 furono 4.902.
Degli oltre 12.700 migranti sbarcati in Italia nel 2026, 3.899 sono di nazionalità bangladese (30,6%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Somalia (1.432, 11,2%), Pakistan (1.150, 9%), Sudan (1.114, 8,7%), Algeria (872, 6,8%), Egitto (847, 6,6%), Tunisia (532, 4,2%), Eritrea (351, 2,8%), Mali (297, 2,3%), Nigeria (266, 2,1%), Costa d’Avorio (214, 1,7%), Iran (183, 1,4%), Guinea (174, 1,4%), Marocco (146, 1,1%), Sud Sudan (137, 1,1%) a cui si aggiungono 1.123 persone (8,8%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.
Fino ad oggi sono stati 2.325 i minori stranieri non accompagnati ad aver raggiunto il nostro Paese via mare. Il dato è aggiornato a lunedì 15 giugno. I minori stranieri non accompagnati sbarcati sulle coste italiane lungo tutto il 2025 sono stati 12.177, 8.752 nel 2024, 18.820 nel 2023, 14.044 nel 2022, 10.053 nel 2021, 4.687 nel 2020, 1.680 nel 2019, 3.536 nel 2018 e 15.779 nel 2017.
Dal 1° gennaio all’11 giugno 2026 i migranti rimpatriati sono 3.894, dei quali 3.376 con rimpatri forzati e 518 con rimpatri volontari assistiti. Negli anni scorsi sono stati complessivamente 6.772 in tutto il 2025 (il 10,2% rispetto al numero di persone sbarcate) e 5.704 nel 2024 (8,6%).
Per quanto riguarda la presenza di migranti in accoglienza, i dati diffusi parlano di 133.105 persone su tutto il territorio nazionale di cui 92.585 nei centri di accoglienza, 253 negli hot spot in Sicilia e 40.267 nei centri Sai. La Regione con la più alta percentuale di migranti accolti è la Lombardia (12%, in totale 16.627 persone), seguita da Lazio ed Emilia Romagna (9%), Piemonte, Campania e Sicilia (8%).
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