Remigrazione, Piantedosi: “Non ho capito che cosa vuol dire rispetto a quello che già si fa”

ministro Piantedosi

di Franceco Boezi (www.ilgiornale.it) – Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ospite d’onore della serata di ieri del Forum in Masseria, ha indicato le priorità per questa coda di legislatura. E ha rivendicato i risultati.

Il capo di dicastero ha sottolineato come l’obiettivo sia arrivare a 10mila rimpatri. “In questo quadriennio abbiamo accresciuto il numero dei rimpatri in modo tale che io ho dato mandato ai miei uffici, e coltivo il sogno, di giungere quest’anno tra forzosi e volontari assistiti al superamento della soglia simbolo dei 10.000 rimpatri (ne sono sbarcati 9.934 soltanto a maggio, ndr) che non è mai avvenuto in Italia. Abbiamo un numero crescente del 20-30% all’anno”, ha fatto presente il ministro.

Poi la critica alla campagna sulla “remigration”, cavallo di battaglia di Futuro nazionale e del generale Roberto Vannacci.

“Non ho capito cosa vuol dire rispetto a quello che si fa”, ha continuato. E se la questione dei rimpatri non va affrontata con “formule semplicistiche”, la stima sui 500mila migranti irregolari presenti sul suolo nazionale è considerata errata.
“Non è un numero corrispondete al reale”, ha sottolineato il ministro.
Infine, un retroscena sui possibili ricorsi sul nuovo regolamento Ue, sempre a tema rimpatri. Piantedosi ha detto alla premier Giorgia Meloni di attendersi dei ricorsi.

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