“La dignità umana non ha passaporto, né perde valore quando attraversa una frontiera”
Lo ha detto il Papa dal porto di Arguineguin, approdo dei migranti della rotta atlantica. “La dignità umana esige vie legali e sicure, soccorso e assistenza, cooperazione reale contro i trafficanti, protezione effettiva delle vittime, processi seri di accoglienza e integrazione”. ” Se esiste il diritto di cercare rifugio”, ha aggiunto, “esiste anche il diritto di non dover migrare: di rimanere nella propria casa senza fame, senza guerra, senza persecuzioni, senza che la corruzione rubi il pane ai poveri e le armi distruggano il futuro dei bambini”.
“Nel linguaggio biblico, il mare può essere immagine di minaccia, oscurità e caos”, “anche oggi esistono mostri che si aggirano in questi mari: mafie che trafficano nella disperazione, trafficanti che riducono in schiavitù donne e bambini e l’indifferenza di molti che permette i poveri siano inghiottiti dallo sfruttamento o dall’oblio“, ha aggiunto Leone XIV.
“Cari migranti – ha esclamato – prima di dirvi qualsiasi altra parola, voglio inchinarmi davanti alla vostra dignità. Non siete numeri, né fascicoli! Siete persone con una famiglia e una casa che vi siete lasciata alle spalle, con sogni che nessuno ha il diritto di disprezzare. Ma voglio anche dirvi che la vostra vita deve essere protetta. Non consegnate la vostra esistenza a chi la mercanteggia. Non credete a chi promette paradisi facili, in cambio del vostro corpo, del denaro, del silenzio o della vostra libertà. Quelle false promesse sono ‘canti delle sirene’, sono industrie di morte”.
“Il vostro dramma deve diventare un esame di coscienza: per le nazioni di origine; per le nazioni di transito, chiamate a proteggere e a non lasciare i deboli nelle mani di reti criminali; per l’Europa, che non può proclamare la dignità umana e abituarsi a che il Mediterraneo e l’Atlantico siano cimiteri senza lapidi; per la comunità internazionale, chiamata a una cooperazione efficace e perseverante“. ANSA

