Università La Sapienza, bruciati manifesti con il volto di Salvini

Università La Sapienza, bruciati manifesti con il volto di Salvini

Sale la tensione nella Capitale in vista della giornata del 13 giugno, quando a distanza di poche ore si svolgeranno tre mobilitazioni contrapposte: da una parte il corteo degli studenti e dei collettivi contro “guerra, razzismo e sfruttamento”, diretto verso il ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini; dall’altra la manifestazione e la contro-manifestazione sulla Remigrazione.

Un clima di forte contrapposizione che oggi ha avuto un primo assaggio all’università La Sapienza, dove sono stati bruciati alcuni manifesti con il volto del vicepremier e leder leghista, durante un presidio alla Minerva.

L’iniziativa è stata organizzata dagli ‘studenti” di Cambiare Rotta: “Dalla Sapienza un segnale chiaro”, hanno affermato, spiegando che gli universitari, sabato alle 14.30, partiranno da piazzale del Verano e andranno verso il ministero di Salvini, indicato come “volto e responsabile delle politiche razziste e securitarie”, con una parola d’ordine: “Respingiamoli”.

Immediata la replica del leghista: “C’è chi sceglie il confronto e chi, invece, preferisce l’insulto e arriva persino a bruciare le immagini di chi la pensa diversamente”, ha osservato Salvini, che ha aggiunto: “Non mi faccio intimidire da questi gesti. Avanti, con ancora più determinazione”.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha espresso la sua “ferma condanna” per il “gesto inaccettabile” e ha rivolto a Salvini “solidarietà” e “vicinanza personale e istituzionale”. Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha ricordato che “bruciare immagini o ricorrere a gesti intimidatori non è mai un modo accettabile di manifestare le proprie idee”, mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato di un “gesto inaccettabile” da condannare con “estrema fermezza”.
ANSA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *