Reggio Emilia, 6 giugno 2026 – Un’aggressione brutale ai danni di una persona “fragile”, avvenuta il 7 aprile scorso nella zona della stazione storica di Reggio Emilia, sta vedendo completare le indagini dei carabinieri. Dopo aver arrestato un 28enne accusato della rapina a un pensionato invalido al 100%, costretto sulla sedia a rotelle, i militari dell’Arma sono risaliti anche al presunto complice, un trentenne a sua volta sottoposto a misura cautelare ordinata dal tribunale reggiano.
Il 28enne, di origine egiziana, era stato raggiunto dall’ordinanza di custodia un carcere mentre era già in cella a Parma per altro reato. Ora è stato identificato il presunto complice, un trentenne di origine cubana, senza lavoro e irregolare in Italia, che avrebbe fatto da “palo”: per lui, oltre alla denuncia, è scattato il divieto di dimora nella provincia di Reggio Emilia, prescrivendogli di non fare ritorno senza l’autorizzazione del giudice.
La rapina puntava al marsupio della vittima, che nel parapiglia era stato fatto cadere dalla carrozzina. L’aggressore, dopo aver rotto la tracolla del marsupio, era riuscito a impossessarsi del bottino – denaro, documenti sanitari e una tessera del supermercato – per poi dileguarsi. Nel cadere, l’invalido aveva riportato traumi alle gambe. Testimonianze e videosorveglianza hanno fornito utili elementi agli investigatori, arrivati a identificare i presunti autori del reato.

