d Franci Luceri – Se ogni uomo di cultura si muove “liberamente” tra Scienza e Fede, “diavolo e acqua santa”, il sistema sociale, anche con la migliore politica e giustizia del mondo, degenera in giostra dei matti.
Invece di seguire il lento progresso pedagogico e adattare i mezzi agli uomini, la scienza viaggia sparata “al contrario”, alla “vannacci”: adatta gli uomini ai mezzi, posizionandoli allegramente tra incudine e martello, sapere crescente ma avere calante.
E se gli uomini sono sprovvisti delle risorse intellettive e finanziarie per fare buon uso dei mezzi, non c’è problema, parte il piano B.
La scienza ha già reso il mezzo (“IA”) più Intelligente dell’uomo, per escludere la classe media, poco istruita e responsabile, dai processi produttivi, e riconsegnarla alle sue origini: povertà, asservimento e sfruttamento.
San Giovanni Battista Scalabrini diceva: “l’uomo si agita, ma Dio lo conduce”.
Come dire, al volante della storia ci sta solo il Padreterno; averlo sostituito con autisti patentati a casaccio: umanisti e scienziati, non sta aiutando l’umanità ad avanzare, perché non garantisce, se non per rarissime eccezioni, progresso e giustizia: qualità dei mezzi e moralità degli autisti che hanno in pugno il volante del potere e la vita dei popoli.
Allora domandiamoci: alla guida della storia si è distratto il Padreterno e noi umani siamo finiti fuori strada; oppure sono stati i pedagogisti, scienziati e politici patentati a rate, a farci questo grandioso “miracolo“?
La risposta è sotto gli occhi di tutti: aver licenziato Dio e piazzato al posto di guida milioni di autisti (che sanno socraticamente di non sapere, ma pitagoricamente ci ripuliscono il portafoglio chè una meraviglia) è servito a perfezionare i mezzi, ma ha guastato uomini e popoli culturalmente e moralmente.
Carlo Rovelli, fisico, saggista e divulgatore scientifico, ci suggerisce di cercare la verità, ma sapendo bene che se una risposta definitiva nessuno l’ha ancora trovata, o non esiste, o il cervello umano non ha le potenzialità per coglierla. E chiarisce così la sua personale idea di scienza e Fede:
“A me non piacciono coloro che credono in dio e sanno dove sta la verità, perché penso che in realtà siano ignoranti quanto me.
A me non piacciono quelli che conoscono le risposte, piacciono quelli che ancora le risposte le cercano e dicono ”non lo so”.
Io credo che a proprio rischio e spesa qualunque umano possa fare capriole h24; ma ai contribuenti strangolati dalle tasse per finanziare i sacerdoti della scienza con una montagna di miliardi, non si possa rispondere per tutta la vita “non lo so”, perciò urgono finanziamenti.
Se noi umani, come ogni altro essere vivente, (animale e vegetale) nasciamo Istintivamente istruiti dalla prof. Natura, ma con qualunque livello di istruzione e informazione restiamo filosoficamente o teologicamente ignoranti, inaffidabili e persino pericolosi, mi sapete spiegare perché è giusto riconoscere agli ignoranti con laurea e master il privilegio di vivere per l’intera vita a carico dei manovali vendendoli menzogna spacciata per incontestabile sapere scientifico?
Quando i Carlo Rovelli ci confermano candidamente che la verità o non esiste o non è accessibile al cervello umano?
Ognuno è libero di credere o di non credere, ma se afferma che la cultura non è una via che porta alla VERITÀ, anzi da 25 secoli siamo ancora intrappolati nel tunnel buio dell’ignoranza e dello sfascio, culturalmente indotti, i sacerdoti della scienza dovrebbero togliersi la giacca e procurarsi autonomamente di che vivere. O vivere come i Chierici del libero contributo dei fedeli.
Per vivere a spese dei contribuenti, qualunque soggetto preposto e qualificato ad esercitare un potere pubblico, dovrebbe garantire risultati positivi alla collettività: mezzi funzionanti e autisti capaci e onesti, per proteggerla dallo sfascio economico e dalla degenerazione morale crescente.
E non basta che si qualifichi ateo per acquisire il diritto di essere mantenuto dai contribuenti; e magari sta lavorando per inventare armi di distruzione di massa o ecocide per l’industria bellica, medica, alimentare o peggio culturale, come la giostra dei matti, con i suoi mille saperi che girano in tondo come il cane che si morde la coda, generando barbarie anziché progresso e umanità.
Se lo scienziato non garantisce “pane e pace”, ai bisogni essenziali dell’umanità, e risponde candidamente “non lo so”, poi il POLITICO chiamato a salvare i popoli a colpi di soluzioni, zigzagando tra fame urgente dei poveri e appetito famelico dei ricchi, che risposte intelligenti potrà mai garantire?
Questi sono i miracoli della “in-cultura“: il manovale ignorante è costretto a fingersi capace per sperare che lo assumano con un salario decente.
Mentre lo scienziato, può giocare a carte coperte: si finge affamato di sapere, perché questo è il titolo di merito per ottenere finanziamenti miliardari; e pazienza se poi in compicità con mercato e finanza, garantisce fame, malattia, disoccupazione o sfruttamento, sconvolgimenti climatici e genocidi a ripetizione.
Non vorrei sbagliarmi; ma il “progresso” attuale sembra copiato pari pari da “il mondo al contrario” di Vannacci, ma con potenzialità di accelerazione e scatafascio a 360 gradi, di tutto rispetto.
Questa iattura sembrerebbe imputabile ai “potenti visibili della politica”: Trump, Netanyahu, Putin e XI Jinping & C, ma i veri responsabili sono i pupari invisibili della Scienza, Mercato e Finanza, che li hanno indottrinati, finanziati e agitati fino a farli sembrare evasi da Alcatraz o letteralmente “sbiellati”.
E ora, che Dio ce la mandi buona!
Franco Luceri

