La ragazza trascinata per decine di metri. Contro la sua volontà. Nonostante i piedi puntati a terra, per cercare di resistere alla forza del suo aggressore, un ragazzo minorenne ma di una certa stazza e comunque molto più forte di lei. Poi quell’urlo disperato, lanciato da un angolo appartato vicino a Largo La Foppa, rivolto all’amico che era con lei: «Mi vuole stuprare!».
Cronaca di un’alba nel cuore della città, quando anche i locali per nottambuli irriducibili abbassano la saracinesca. Sono passate le cinque del mattino dell’8 aprile scorso, quando la vittima, dopo la serata trascorsa all’Hollywood, subisce una violenta aggressione sessuale. Assalto interrotto grazie all’intervenuto dell’amico che era in sua compagnia, il quale però viene pestato e rapinato dai due presunti responsabili, individuati a seguito delle indagini condotte dai poliziotti del commissariato Garibaldi Venezia.
Sono fratelli di origine ucraina, un minorenne (quello che materialmente ha abusato della giovane) e un 21enne di Cinisello Balsamo, raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip Angelo Carboni.
Nei confronti di quest’ultimo la contestazione è di aver concorso materialmente e «moralmente» nella violenza commessa ai danni della vittima, perché ha tenuto a distanza l’amico che era con lei e un terzo giovane che i primi due avevano conosciuto occasionalmente quella sera, e con il quale si erano spostati dal club di Corso Como fino a Largo La Foppa per andare a un distributore automatico di tabacchi.
Rapina e lesioni vanno a completare il quadro accusatorio tracciato nei confronti dei due fratelli, descritti come persone dall’indole «violenta», alla luce anche delle numerose denunce accumulate nell’ultimo periodo.
Il trio viene avvicinato dai due fratelli dopo le cinque del mattino. «In Largo La Foppa siamo stati avvicinati da questi due ragazzi. Erano alti, di carnagione chiara, e vestiti in tuta e scarpe sportive – farà mettere a verbale la vittima –. Prima ci hanno chiesto una sigaretta, e poi hanno offerto droga, che abbiamo rifiutato. A quel punto, improvvisamente, uno di loro mi ha afferrato con forza il braccio e mi ha trascinato verso viale Francesco Crispi, fino a perdere il contatto visivo con i miei amici, che nel frattempo venivano rallentati dall’altro».
Il minorenne, a quel punto, inizia a toccarla nelle parti intime e la forza a subire atti sessuali. O almeno ci prova fino all’arrivo dell’amico di lei. La sua testimonianza: «Sono riuscito a raggiungerla, era sconvolta, mi ha detto “mi vuole stuprare”. Allora sono accorso per aiutarla. Ho detto all’aggressore “è una mia amica” e lui mi ha risposto è “anche amica mia fatti i cavoli tuoi”». Il soccorritore viene dunque picchiato e rapinato del borsello, ma almeno i due fratelli si allontanano. Verranno poi riconosciuti grazie alle telecamere che riprendono praticamente tutta la sequenza, e alle indagini dei poliziotti.
Il minore è già finito nei guai per lesioni personali, atti persecutori, resistenza a pubblico ufficiale, minaccia, furto. Il 21enne ha anch’egli alle spalle un elenco di accuse per danneggiamento, porto d’armi, rapina, violenza sessuale, stalking ai danni della compagna e violenza sessuale per aver fatto irruzione in un negozio Sephora a ottobre e aver baciato sulla bocca una commessa contro la sua volontà.

