Genova, scritte con insulti agli alpini. FdI: “Salis si dissoci”

Genova, scritte con insulti gli alpini

“Alpini e militari molestie serialiâ€, “Attenzione Alpini molestatori in cittàâ€, “Remigriamo gli Alpiniâ€: sono solo alcune delle scritte che sono comparse nel centro storico di Genova contro l’Adunata Nazionale degli Alpini che arriverà a Genova dall’8 al 10 maggio. E la polemica è subito esplosa.
Dagli atti vandalici il dibattito si è rapidamente spostato sul piano politico, tra accuse al centrosinistra e richieste alla maggioranza di prendere le distanze dalle scritte.

Lega: “Dal centrosinistra un pericoloso via liberaâ€

Dal centrodestra arrivano attacchi alla giunta che, martedì scorso, ha bocciato un ordine del giorno proposto dalla Lega contro le accuse di “mascolinità tossica†rivolte all’adunata da un collettivo.

“Solo quarantott’ore fa – attaccano Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, consiglier comunali del Carroccio – la sinistra genovese ha votato compatta contro il nostro documento a difesa dell’onore degli Alpini proprio su frasi gravissime a loro rivolte da un collettivo transfemminista. Quel ‘no’ della giunta non è stato solo un atto politico, ma un pericoloso segnale di via libera. Chi non condanna, di fatto, legittima. Chiediamo che tutte le forze politiche, senza ambiguità, condannino immediatamente questi gestiâ€.

FdI: “Sindaca Salis si dissociâ€

Anche da FdI arriva la richiesta alla sindaca Silvia Salis di dissociarsi dalle scritte. Il senatore ligure Gianni Berrino, capogruppo in commissione Giustizia, parla di un “pessimo clima attorno ad una manifestazione dal forte spirito popolare†che contribuirebbe a spiegare gli atti vandalici. Berrino cita nuovamente il caso dell’ex candidata di Avs che aveva definito l’adunata “una pagliacciataâ€, affermazione da cui il partito di centrosinistra aveva preso le distanze.

I consiglieri comunali del gruppo di FdI aggiungono compatti: “Un’ulteriore dimostrazione della scelta irresponsabile dell’amministrazione Salis che, con il suo no al documento presentato nello scorso consiglio comunale, ha fatto ancora una volta ‘spallucce’ anziché affrontare concretamente l’escalation di offese e violenza che alcuni esponenti politici e gruppi che si definiscono pacifisti stanno alimentando nei confronti dell’Adunataâ€.

Cos’è successo in consiglio comunale

L’ordine del giorno della Lega richiamava le polemiche su un collettivo che aveva definito l’adunata come “celebrazione di un mondo fatto di divise, maschilità tossica e immaginari che pongono l’esperienza della guerra come evento inevitabile e fondante della nostra storia e del nostro presenteâ€.

Dopo un confronto in aula, il documento non ha ottenuto il parere favorevole della giunta ed è stato respinto. “L’ordine del giorno – aveva detto l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi – non aggiunge strumenti concreti sul piano della sicurezza né rafforza le azioni già in essere. Al contrario, introduce un elemento di contrapposizione che rischia di essere divisivo e controproducenteâ€. Vittoria Canessa Cerchi, consigliera Pd delegata all’Adunata degli Alpini, aveva aggiunto: “Abbiamo lavorato a stretto contatto con Ana che ha avviato un percorso serio di sensibilizzazione e distanziamento dai fatti avvenuti a Rimini. Il valore degli Alpini non può essere messo in discussione da singoli episodi che l’associazione stessa ha condannatoâ€.

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