Non è un episodio isolato, ma parte di un quadro di crescente ostilità nei confronti della comunità cristiana e dei suoi simboli
L’aggressione è avvenuta martedì 28 aprile, intorno alle 17:45, davanti al Cenacolo, sul Monte Sion, area sacra per i cristiani e anche per gli ebrei, che vi collegano la tradizione della Tomba di Davide. La religiosa aggredita sarebbe una suora francese di 48 anni, ricercatrice alla École Biblique et Archéologique Française di Gerusalemme. La polizia israeliana ha arrestato un uomo di 36 anni. Nel filmato si vede l’uomo arrivare alle spalle della suora, poi la scaraventa a terra, si allontana e torna a colpirla.
Il Rossing Center, centro israeliano che monitora i rapporti ebraico-cristiani, nel report 2025 parla di 155 episodi documentati contro cristiani in Israele e Gerusalemme Est. Non si tratta solo di violenza fisica. Il report segnala anche un aumento delle molestie verbali: da 13 casi registrati nel 2024 a 28 nel 2025. Si parla di insulti anticristiani, interruzioni di processioni religiose e scontri con guide turistiche che spiegavano la storia cristiana dei luoghi santi. Estremisti ebrei hanno in passato imbrattato proprietà ecclesiastiche nella zona e che alcuni attivisti ultraortodossi e nazionalisti si sono opposti ai diritti di preghiera cristiana nell’area della Tomba di Davide.
A marzo la polizia israeliana aveva impedito al patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, e ad altri membri del clero di celebrare la messa della Domenica delle Palme nella chiesa del Santo Sepolcro. Da ultimo in Libano i soldati israeliani avevano preso a martellate una statua di Gesù dopo essere entrati a Debel, un villaggio cristiano, nell’offensiva in corso contro Hezbollah nel sud del paese dei Cedri.
www.today.it
Jérusalem: une religieuse catholique française violemment agressée pic.twitter.com/PSIN4Pc6oL
— BFM (@BFMTV) May 1, 2026

