Quindici borseggiatrici allontanate e 200 persone controllate. È il bilancio dei controlli della polizia in occasione della Design week che si è svolta a Milano tra lunedì e domenica 26 aprile. Non solo, gli agenti hanno anche arrestato una donna di 39 anni, cittadina bosniaca, su cui pendeva un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma dovendo scontare una pena di 11 anni e 8 mesi di reclusione per una serie di reati di natura predatoria commessi negli anni.
I controlli nell’area attorno alla Fiera sono stati intensificati come deciso in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto Claudio Sgaraglia.
Il blitz tra i binari
Nel pomeriggio di giovedì se aprile gli agenti del commissariato Rho-Pero, impegnati in un servizio antiborseggio, hanno individuato sulla banchina della stazione di Rho-Fiera un gruppo di circa 15 giovani donne che si muovevano con fare sospetto. ​Nonostante i tentativi di eludere il controllo, simulando malori o dichiarando stati di gravidanza per interrompere l’attività di polizia, gli agenti, con il supporto di personale sanitario arrivato sul posto per le verifiche del caso, hanno proceduto all’identificazione del gruppo.
Dagli accertamenti in banca dati è emerso che tutte le donne, di età compresa tra i 20 e i 38 anni e per la maggior parte provenienti da campi nomadi della capitale, vantavano diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio, oltre a precedenti divieti di dimora. I poliziotti, inoltre, hanno identificato all’interno del gruppo anche due minorenni bosniache di 12 e 13 anni.
Al termine degli accertamenti per tutte le maggiorenni è stato emesso un ordine di allontanamento firmato dal questore di Milano.
L’arresto dopo un furto
Invece, venerdì 24 aprile, gli agenti del commissariato di Rho-Pero hanno fermato tre donne notate aggirarsi con atteggiamento furtivo tra i binari 2 e 3 della stazione ferroviaria della Fiera. Poco prima, una cittadina ucraina 47enne aveva denunciato il furto della propria pochette avvenuto proprio durante la salita a bordo di un treno regionale.
Durante gli accertamenti è emerso che sulla testa della 39enne pendeva un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma e la stessa deve espiare una pena di 11 anni e 8 mesi di reclusione per una serie di reati commessi negli anni scorsi. Per lei sono scattate le manette ed è stata accompagnata a Bollate. Le altre due che erano con lei, invece, sono state colpite da un ordine di allontanamento.
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