Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe lanciato un nuovo ultimatum all’Europa per ottenere sostegno nello Stretto di Hormuz
Secondo informazioni ottenute dal periodico tedesco Spiegel, il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, ha comunicato alle capitali europee che Trump, si aspetta impegni concreti entro i prossimi giorni per il dispiegamento di navi da guerra o altre capacitĂ militari da parte dell’Europa. Le promesse politiche, come quelle fatte nei giorni successivi all’inizio della guerra, non sono piĂą sufficienti.
Stretto di Hormuz, Marine Traffic: “Traffico resta ridotto, area ad alto rischio”
Il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz resta fortemente ridotto e condizionato da un contesto di rischio elevato, nonostante gli annunci di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Secondo il sito web “Marine Traffic”, nel primo giorno di tregua (l’8 aprile) sono stati registrati solo cinque transiti, paradossalmente in calo rispetto agli undici del giorno precedente, senza il passaggio di petroliere e con movimenti limitati a carichi di rinfuse secche. Il quadro operativo rimane dunque sostanzialmente invariato, con timori legati a possibili nuovi attacchi dopo l’ultimo incidente segnalato il 7 aprile, mentre numerosi operatori adottano un approccio attendista in vista di possibili sviluppi diplomatici.
Secondo le stime, circa 820 navi commerciali restano bloccate nel Golfo Persico, in un contesto che rende economicamente non sostenibili molte operazioni di trasporto. Il livello di rischio nello Stretto resta classificato come “molto elevato”, con impatti diretti sulle rotte energetiche globali.
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