LONDRA, 08 APR – “Israele continua a espandere la sua aggressione prendendo di mira aree residenziali densamente popolate e togliendo la vita a civili disarmati in varie parti del Libano, inclusa, in particolare, la capitale Beirut”.
Lo denuncia il premier libanese Nawaf Salam, in una drammatica dichiarazione ripresa con evidenza dalla Bbc britannica, sullo sfondo d’immagini di devastazioni estese. Salam evoca di fatto una strage di civili, smentendo i riferimenti dei bollettini di guerra israeliani che citano vittime solo fra gli Hezbollah sulla scia dell’ultima ondata di raid a tappeto. (ANSA)
Croce Rossa, ‘oltre 300 morti e feriti a Beirut per i raid israeliani’
(ANSA) – ROMA, 08 APR – Gli attacchi israeliani hanno causato oltre 300 morti e feriti a Beirut e nella sua periferia meridionale Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah. Lo riferisce ad Al Arabi il capo della Croce Rossa libanese, come riporta Haaretz. Molte persone sono ancora intrappolate sotto le macerie, mentre gli ospedali della zona sono sotto forte pressione. Il ministero libanese parla di decine di morti e centinaia di feriti. (ANSA)
Apocalyptic scenes in Lebanon’s capital right now.
Israel has launched 100 airstrikes on Lebanon in 10 minutes.
Striking South Lebanon, Beirut and the Bekaa Valley simultaneously.
This isn’t a ceasefire.
It’s mass bombardment of civilian areas. pic.twitter.com/ygTf2Pscrn
— sarah (@sahouraxo) April 8, 2026

