“Il rischio che il virus Ebola possa arrivare in Occidente non è escluso, ma si tratterebbe comunque di un rischio controllabile e di un evento gestibile”. Lo afferma all’ANSA l’epidemiologo Gianni Rezza alla luce dei dati aggiornati dell’epidemia di Ebola nella Repubblica democratica del Congo (Rdc) e del rischio che altri dieci paesi africani possano essere colpiti.
“L’eventualità che il virus arrivi in Europa – afferma Rezza – può concretizzarsi se l’epidemia si dovesse diffondere in modo molto ampio in Africa interessando anche città con aeroporti intercontinentali. Ma anche se un soggetto infetto asintomatico dovesse partire e raggiungere un paese europeo, sviluppando solo dopo i sintomi della malattia, la situazione sarebbe controllabile isolando subito il soggetto a fronte di sintomi che si presentano subito gravi. Una amplificazione dell’epidemia sarebbe cioè improbabile in paesi più sviluppati, dal momento che ciò che ha determinato il moltiplicarsi dei contagi in Africa sono stati principalmente i riti funebri che hanno determinato contatti diretti con i defunti infetti e le critiche condizioni negli ospedali, ovvero situazioni che non si presenterebbero nei Paesi europei”.
“Il problema in Rdc è che la curva di crescita è molto rapida e l’epidemia sarebbe cominciata intorno a fine marzo. Per l’Oms il rischio a livello globale resta comunque basso perchè Ebola, se identificata prontamente, è facilmente controllabile , e per il momento l’Oms – conclude Rezza – non raccomanda particolari misure a livello globale”. ANSA

